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Economia

Export italiano in aumento (+2,1%) nella prima metà del 2025

Nel solo mese di giugno le vendite estere risultano in crescita del 4,9% in valore

di REDAZIONE SUPPLY CHAIN ITALY
11 Agosto 2025
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A giugno 2025 l’export italiano è cresciuto su base annua del 4,9% in termini monetari e dello 0,8% in volume. L’aumento, ha rilevato l’Istat, ha interessato in modo simile il mercato Ue (+4,6%) e quello extra Ue (+5,2%). Parallelamente, l’import ha registrato un aumento tendenziale del 4,8% in valore, che ha coinvolto in misura più marcata l’area extra Ue (+10,1%), rispetto a quella Ue (+1,2%); in volume, le importazioni sono invece progredite del 2,6%.

Tra i settori che più contribuiscono all’aumento delle vendite estere si segnalano quelle di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+39,0%), mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+15,9%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+6,0%) e apparecchi elettrici (+3,5%). Si riducono su base annua le esportazioni di autoveicoli (-2,9%), computer, apparecchi elettronici e ottici (-2,7%) e articoli in pelle, escluso abbigliamento (-2,2%). Guardando ai mercati di destinazione, i paesi che forniscono i contributi maggiori all’aumento dell’export nazionale sono Stati Uniti (+10,3%), Svizzera (+18,4%), Francia (+6,7%), Spagna (+12,0%), Belgio (+15,8%) e Regno Unito (+10,1%), mentre all’opposto a Paesi Bassi (-9,7%) e Turchia (-13,3%) si devono i contributi negativi più ampi.

Passando poi al confronto congiunturale, Istat registra a giugno 2025 una crescita più ampia per le esportazioni (+4,0%) rispetto alle importazioni (+3,3%). L’aumento su base mensile dell’export è maggiore per l’area extra Ue (+6,3%) rispetto a quella Ue (+1,8%).

Tirando quindi le fila dell’andamento del commercio estero nella prima metà dell’anno, l’Istat indica per le esportazioni una crescita tendenziale del 2,1%, spiegata dalle maggiori vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+38,8%), mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+8,7%), prodotti alimentari, bevande e tabacco (+5,1%) e metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+3,4%). Per tutti gli altri settori si rilevano diminuzioni nelle vendite, delle quali le più ampie per coke e prodotti petroliferi raffinati (-22,9%) e autoveicoli (-10,3%). Nei primi sei mesi del 2025 infine, la crescita tendenziale dell’import è pari al +4,6%.

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