• Chi siamo
  • Perchè
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Alocin Media
    • Shipping Italy
    • Super Yacht 24
    • Aircargo Italy
    • Alocin Media Corporate
Il giornale online del made in Italy che si muove

Il giornale online del made in Italy che si muove

logo SUPPLYCHAIN
  • Home
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori
  • Notizie e interviste in evidenza
  • Le altre News
  • Chi siamo
  • Perchè
  • Pubblicità
  • Contatti
Il giornale online del made in Italy che si muove

Il giornale online del made in Italy che si muove

Politica

Appello europeo per “salvare il trasporto combinato ferroviario”

Lettera aperta di Kombiverkehr e Hupac ai decisori tedeschi: formalizzato un pacchetto di richieste per la politica e i gestori delle infrastrutture

di REDAZIONE SUPPLY CHAIN ITALY
21 Novembre 2025
Stampa
Hupac

Aziende e associazioni di settore di primo piano hanno lanciato un appello congiunto dal titolo “Salvate il trasporto combinato”. La mobilitazione mira a denunciare come l’attuale peggioramento delle condizioni della rete ferroviaria, particolarmente acuto in Germania, stia minando l’efficacia di questa colonna portante di una logistica efficiente e climate-friendly, con gravi ripercussioni per l’economia e l’ambiente europeo.

L’iniziativa, coordinata dagli operatori Kombiverkehr e Hupac, ha preso il via inviando una lettera aperta ai vertici decisionali tedeschi: la presidente del Consiglio di Amministrazione della Db (Deutsche Bahn), Evelyn Palla, e il ministro dei trasporti, Patrick Schnieder.

Il trasporto combinato, che unisce efficacemente ferrovia e strada, spiega Hupac in una nota, svolge un ruolo vitale nelle catene di approvvigionamento, sostituendo ogni anno circa 6 milioni di viaggi di camion solo in Germania. Nonostante la sua importanza, il sistema è sottoposto a una pressione insostenibile.

La causa risiede in una combinazione di fattori critici, tra cui il  calo della puntualità e la cancellazioni dei treni. A ciò si aggiungono l’incremento dei costi operativi e le prolungate chiusure totali della rete, necessarie per la sua ristrutturazione, aggravate dalla mancanza di percorsi alternativi competitivi. Se i trasporti dovessero tornare in modo permanente sulla strada, l’impatto sarebbe drammatico: il settore avverte che un regresso del 30% del trasporto combinato causerebbe un aumento di oltre 1 milione di viaggi di camion e l’emissione di 1,3 milioni di tonnellate di CO2, minacciando la sicurezza delle catene di produzione e la competitività economica.

Per evitare questo scenario e dare voce agli utenti del trasporto merci, l’iniziativa ha formalizzato un pacchetto di richieste concrete per la politica e i gestori delle infrastrutture.

In primo luogo, si chiede l’azzeramento degli aumenti sui diritti di utilizzo delle infrastrutture, ovvero uno stop agli aumenti di prezzo, analogamente a quanto stabilito per il trasporto passeggeri a lunga percorrenza. Parallelamente, è fondamentale ottenere una garanzia di capacità di trasporto affidabile e pianificabile mantenendo almeno il 90% della prestazione attuale, anche durante le fasi di ristrutturazione e costruzione dei corridoi.

Relativamente all’infrastruttura e all’operatività, si richiede la messa a punto di percorsi alternativi che siano realmente competitivi e funzionanti, replicando i parametri tecnici (lunghezza, peso, profilo dei treni) degli assi principali. Inoltre, l’iniziativa chiede l’assegnazione delle tracce in caso di congestione basata sulle reali esigenze di mercato, e la previsione di indennità finanziarie per le limitazioni operative subite in caso di utilizzo di tracce di qualità inferiore- Infine, è necessaria la sospensione delle penali per cancellazione finché la qualità della rete non sarà ripristinata a un livello accettabile.

L’iniziativa, che ha lanciato anche una petizione pubblica online, ha l’obiettivo chiaro di garantire e rafforzare il trasporto combinato come un pilastro indispensabile per la politica climatica e l’approvvigionamento europeo.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPPLY CHAIN ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Ultimi Articoli
Hermanos Fernández López magazzino Vigo
Orsero amplia la logistica in Spagna con un nuovo magazzino a Vigo
La controllata Hermanos Fernández López si è assicurata un polo da 5mila metri quadrati con capacità di refrigerazione di 600…
  • Hermanos Fernández López
  • Orsero
  • ortofrutta
1
Logistica
29 Aprile 2026
Gdf
Frode nella logistica per la Gdo ad Aversa, sequestro da 30 milioni di euro
Nel corso delle indagini l’azienda ha parzialmente regolarizzato la sua posizione
  • Aversa
  • frode fiscale logistica
2
Logistica
28 Aprile 2026
FSE_Immagine1
Stabilimenti esistenti: 7 interventi antincendio con Fire Safety Engineering ad alto impatto e bassa invasività
FSE Progetti a supporto di imprese e proprietà con soluzioni antincendio prestazionali per migliorare sicurezza, continuità operativa e sostenibilità
  • Antincendio
  • FSE Progetti Srl
5
ARTICOLO PUBLIREDAZIONALE
28 Aprile 2026
Circle-Group–992×484
Nuova commessa a eXyond (Circle Group) per digitalizzazione della supply chain
Acquisita una commessa da circa 250 mila euro per supportare l'autotrasporto e la logistica digitale
  • Circle Group
  • commessa
  • eXyond
  • Luca Abatello
  • Milos
2
Logistica
28 Aprile 2026
PSA SECH – container banchina gru
La puntualità delle navi container non è più tornata ai livelli del pre-pandemia
Secondo Sea-Intelligence i ritardi assorbono in media il 6% della stiva disponibile, circa 1,8 milioni di Teu
  • ritardi portacontainer
  • Sea-Intelligence
1
Trasporti
27 Aprile 2026
Il giornale online del made in Italy che si muove
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori

© SUPPLY CHAIN ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)