Amazon ricorrerà contro la sentenza del Tar sulla maxi-multa dell’antitrust
Anche l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato farà lo stesso

Non è affatto finita la battaglia legale che dal 2021 sta contrapponendo Amazon e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sul caso della logistica fornita tramite il sistema Fba.
Due giorni fa, come riportato, l’authority ha comunicato di avere rideterminato la sanzione inflitta al gruppo e-commerce, adeguandosi a quanto stabilito da una sentenza del Tar del Lazio che ne aveva dimezzato l’importo a circa 752 milioni di euro. Nella stessa sentenza il tribunale amministrativo aveva però anche riconosciuto la bontà dell’impianto istruttorio dell’Agcm, ritenendo “adeguatamente approfondita” l’attività della Agcm e respingendo le eccezioni di incompletezza sollevate da Amazon.
Sulla sentenza, secondo quanto riportato prima come indiscrezione da Mf e poi confermato dalla diretta interessata a Reuters, Amazon intende presentare ricorso presso il Consiglio di Stato, ritenendo di non dover ricevere alcuna sanzione. “Come già affermato in precedenza, siamo fortemente in disaccordo con la decisione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato italiana e continueremo a ribadire la nostra posizione durante tutto il procedimento legale”, ha affermato il gruppo in una dichiarazione inviata alla agenzia di stampa.
Secondo quanto riportato da Mf, anche l’antitrust intende però appellare la sentenza del Tar. Una indicazione in tal senso era stata fornita dalla stessa authority nella nota in cui segnalava di avere rideterminato l’importo della sanzione. Nel provvedimento, l’authority aveva prima evidenziato come il pronunciamento del Tar fosse “puntuale, oggettivo e di applicazione automatica, non lasciando alcun margine discrezionale” nella sua attuazione, ma anche che il suo aver rideterminato l’importo della multa non costituiva “acquiescenza alla sentenza” e che quindi rimaneva “impregiudicata ogni determinazione da parte dell’autorità ad esito dell’appello che la medesima si riserva di interporre avverso la sentenza”.
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