Export italiano in aumento del 3,1% nei primi 11 mesi del 2025
A novembre l’andamento delle vendite estere è stato invece sostanzialmente stazionario (-0,1%)
Per novembre 2025, Istat stima un andamento pressoché stazionario dell’export italiano in valore (-0,1%) ma in calo in volume (- 2,1%). Il primo andamento, secondo l’istituto, è sintesi di una crescita per i mercati Ue (+2,6%) e di una riduzione per quelli extra Ue (-2,8%).
L’import registra invece una flessione tendenziale del 3,5% in valore (con extra Ue in calo dell’11,2% e acquisti in area Ue in aumento del 2,4% in valore e dell’1,4% in volume).
A frenare le esportazioni nazionali sono in particolare le tendenze di articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti non classificati altrove (n.c.a) (-19,7%) e coke e prodotti petroliferi raffinati (-31,3%). All’opposto, i contributi positivi maggiori derivano dall’aumento delle esportazioni di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+17,0%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+6,1%) e macchinari e apparecchi n.c.a. (+3,2%).
Su base annua, la Turchia (-40,5%) è il paese che fornisce il contributo negativo maggiore all’export nazionale, ma flettono anche Regno Unito (-16,2%), paesi Asean (-21,5%), Stati Uniti (-2,9%) e Paesi Bassi (-9,7%), Crescono invece le vendite verso paesi Opec (+18,9%), Svizzera (+12,2%), Belgio (+9,4%), Spagna (+4,9%) e Austria (+12,1%).
Guardando al confronto con ottobre, Istat registra poi una lieve crescita congiunturale delle esportazioni (+0,4%, come combinazione di andamenti positivi sia nell’area Ue, +0,5%, sia nell’extra Ue, +0,4%) al fianco di una flessione delle importazioni (-3,2%).
Facendo un bilancio dei primi undici mesi del 2025, l’istituto segnala una crescita tendenziale del 3,1% delle esportazioni, spiegata dalle maggiori vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+30,9%), di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+8,4%), di mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+10,7%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+4,3%). Pressoché stazionario invece l’export di apparecchi elettrici e articoli in gomma e materie plastiche, mentre per tutti gli altri settori si rilevano riduzioni. Le più ampie interessano articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, preziosi, strumenti medici e altri prodotti n.c.a. (-9,7%), coke e prodotti petroliferi raffinati (-13,8%) e autoveicoli (-8,3%).
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