Export italiano agroalimentare verso i 73 mld di euro nel 2025
Ismea rileva vendite estere per 67 miliardi (+5%) nei primi undici mesi dell’anno
Nei primi undici mesi del 2025 le esportazioni italiane agroalimentari sono aumentate del 5% su base annua, sfiorando i 67 miliardi di euro, a fronte di una parallela crescita dell’export nazionale che nel suo insieme si è invece attestata sul +3,1%.
Un risultato positivo, sottolinea Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), a cui hanno contribuito in particolare caffè, prodotti della panetteria e pasticceria, formaggi, prosciutti e frutta fresca, e che lascia prefigurare una chiusura d’anno per le vendite estere di settore a 73 miliardi di euro.
Spostando lo sguardo sui primi nove mesi dell’anno, evidenzia l’istituto, segnali positivi si sono osservati anche per il valore aggiunto agricolo (+0,6% nel terzo trimestre 2025 sullo stesso periodo 2024) e sulla produzione dell’industria alimentare (+4,5% nei primi nove mesi del 2025 sullo stesso periodo del 2024).
Nel suo report, Ismea ha offerto anche qualche indicazione puntuale sull’export di alcuni specifici comparti, evidenziando ad esempio che quello di Olio Extra Vergine d’Oliva nei primi nove mesi dell’anno ha raggiunto le 303mila tonnellate (+17%), mentre nello stesso intervallo di tempo le vendite estere di carni avicole sono aumentate del 4,3%.
Altre indicazioni sono arrivate rispetto alle vendite estere di salumi, in aumento del 5,7% tra gennaio e agosto sia in volume che in valore, con un incremento in particolare dei prosciutti disossati (+1,8% in volume e +3,7% in valore), di insaccati (+5,3% in volume e +6,9% in valore) e di prosciutti cotti (+8,7% in volume e +5,2% in valore).
Inoltre, nei primi otto mesi del 2025 le esportazioni di ortofrutta sono cresciute del 3,9% in quantità e del 6,3% in valore. Passando ai formaggi, l’analisi di Ismea evidenzia come tra gennaio e agosto 2025 le vendite estere del comparto siano aumentate del 14,9% in valore e del 5,6% in volume, con un aumento per Grana Padano e Parmigiano Reggiano del 2,2% in volume e del 20,4% in valore. L’export di pecorino romano infine ha segnato un +1,7% nei primi otto mesi del 2025.
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