• Chi siamo
  • Perchè
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Alocin Media
    • Shipping Italy
    • Super Yacht 24
    • Aircargo Italy
    • Alocin Media Corporate
Il giornale online del made in Italy che si muove

Il giornale online del made in Italy che si muove

logo SUPPLYCHAIN
  • Home
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori
  • Notizie e interviste in evidenza
  • Le altre News
  • Chi siamo
  • Perchè
  • Pubblicità
  • Contatti
Il giornale online del made in Italy che si muove

Il giornale online del made in Italy che si muove

Economia

Export di conserve di pomodoro in calo in valore (-8%) e in volume (-0,5%) nel 2025

Per Anicav le motivazioni sono da ricercare nella situazione geopolitica internazionale e nelle politiche protezionistiche degli Usa

di Redazione SUPPLY CHAIN ITALY
21 Aprile 2026
Stampa
Pomodoro trasformazione

In un 2025 che ha visto nettamente calare l’output mondiale (-12%, circa 40,4 milioni di tonnellate), tirato verso il basso dalla contrazione cinese (-53%), l’industria italiana delle conserve di pomodoro ha incrementato la produzione, superando le 5,8 milioni di tonnellate, in aumento sia rispetto al 2024 (+11%), sia rispetto alla media delle ultime tre campagne (+8%).

Un risultato che permette alla Penisola di tornare al secondo posto nella graduatoria mondiale, subito dopo Usa, seguita da Cina e Spagna, con la Turchia al quinto posto. California, Italia e Cina si confermano le principali aree, rappresentando insieme oltre la metà della produzione globale. Lo evidenzia l’ultimo focus tematico di Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare).

L’Italia si colloca poi ancora al primo posto tra i paesi esportatori, prima di Cina, Spagna e Usa.
I dati indicano in particolare come l’ultima campagna – quella 2024/2025 – abbia generato esportazioni per circa 4,7 milioni di tonnellate espresse in peso equivalente di pomodoro fresco (in linea con quelle della campagna precedente, -0,5%) e un valore superiore a 2,8 miliardi di euro, in flessione dell’8%. Le vendite estere risultano avere anche un valore inferiore, pari a 0,6 euro al kg, -7,6%.

Ragionando sempre in termini di valore, le principali voci dell’export sono i pomodori pelati e le passate, che insieme rappresentano circa i tre quarti del totale. Sommando i concentrati con tenore di sostanza secca compreso tra il 12% e il 34% si raggiunge il 95%. I concentrati con oltre il 34% di sostanza secca incidono per il 4%, mentre quote residuali inferiori all’1% riguardano succo di pomodoro e pomodori congelati.

Per quanto riguarda le destinazioni, queste toccano i 180 paesi, ma il 51% delle esportazioni italiane di conserva di pomodoro si dirige nella Ue. I primi dieci mercati concentrano inoltre il 68% del totale.

Nella campagna 2024/25 la Germania si conferma essere il principale mercato di sbocco (in flessione del 10% in valore). Seguono Regno Unito, Francia, Stati Uniti, Austria e Giappone.

Commentando i dati 2025 Anicav (Associazione nazionale industriali conserve alimentari vegetali) ha parlato di “un quadro decisamente meno positivo rispetto agli ultimi anni”, in cui le esportazioni di tutti i derivati del pomodoro “hanno registrato un calo in volume ma soprattutto in valore, con una diminuzione rispettivamente del 2% e di circa l’8% rispetto al 2024″.

“Parliamo – sottolinea Anicav – di oltre 2,2 milioni di tonnellate di conserve per un valore totale di 2,8 miliardi di euro, di cui la maggior parte, oltre il 64%, è rappresentata da pelati, polpa e pomodorini, prodotti ad alto valore aggiunto che sono stati certamente i più colpiti dai dazi americani (-7,1% in valore)”.

“Dopo oltre 10 anni per la prima volta – ha commentato Marco Serafini, presidente di Anicav – registriamo una decrescita delle esportazioni sia in valore che in volume. Le motivazioni sono da ricercare nella situazione geopolitica internazionale condizionata dai tanti conflitti e nelle politiche protezionistiche di alcuni Paesi, in particolare degli Stati Uniti. Inoltre cresce la concorrenza sleale di realtà che non possono garantire i nostri standard di qualità, sicurezza e sostenibilità e che continuano a immettere sul mercato prodotti a basso costo, per cui continuiamo a chiedere all’Ue l’introduzione di vincoli di reciprocità”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPPLY CHAIN ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Ultimi Articoli
1776678928423
Proseguono i sollevamenti eccezionali di Simi in Sicilia e nel Lazio
Scaricati e stoccati a Termini Imerese i primi manufatti per la parte siciliana progetto Tyrrenian Link di Terna
  • Simi
1
Trasporti
15 Maggio 2026
PSA GENOVA PRA’ – container – HMM
Aumento a doppia cifra (+20%) per i noli container Cina-Italia
Le tariffe schizzano a 3.701 dollari, mentre Drewry prevede una peak season anticipata
  • Cina Genova
  • container index
  • Drewry
2
Trasporti
14 Maggio 2026
Cabina camion autista – autotrasporto
Autotrasporto italiano a -86mila conducenti in 5 anni
Il settore sconta anche un’età media superiore a quella europea, pari a 50 anni
  • autotrasporto
  • carenza autisti
  • Federtrasporti
1
Trasporti
14 Maggio 2026
CIS – INTERPORTO DI NOLA
Treni e Uti in aumento del 50% nel 2025 nell’interporto di Nola
La crescita è proseguita con un +40% per entrambi i valori anche nel primo trimestre di quest'anno
  • bilancio 2025 Interporto Campano
  • Interporto Campano
  • Interporto di Nola
1
Logistica
14 Maggio 2026
Tir in coda – autotrasporto container NC
Confetra: Hormuz minaccia la crescita dei trasporti in Italia
In bilico soprattutto quelli stradali, dopo il netto aumento (+6,3%) del 2025
  • Confetra
  • Hormuz
  • trasporti stradali
2
Ricerche & Studi
14 Maggio 2026
Il giornale online del made in Italy che si muove
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori

© SUPPLY CHAIN ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)