Ricavi a 500 mln di euro al 2030 nel nuovo piano strategico di Geodis Italia
L’azienda punterà sulla verticalizzazione, mirando in particolare a segmenti come quelli di Chemical & Gas, High Tech, Defence & Aerospace, Pharma e il Luxury
Ricavi a 500 milioni di euro e 700mila metri quadrati di magazzino, flotta composta da oltre 200 mezzi gestiti direttamente, arrivando a oltre 2mila collaboratori, tra diretti e indiretti. Sono gli obiettivi che si è data Geodis Italia per il 2030, sotto la guida nel nuovo Country Manager Maurizio Bortolan, che ha assunto l’incarico lo scorso ottobre.
Per conseguirli, l’azienda, annunciando il “nuovo corso strategico”, ha spiegato di voler puntare su “crescita sostenibile, sia economica che ambientale”, “’efficienza operativa” ed “eccellenza del servizio”, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento sul mercato italiano. Oggi, prosegue la nota di Geodis Italia, questa si presenta alla clientela italiana con un approccio integrato, ribattezzato One Face, che unisce le tre linee di business Freight Forwarding, Road Transport e Contract Logistics offrendo un unico punto di contatto ed una visione integrata della supply chain.
“Con la strategia ‘One Face’, superiamo la frammentazione operativa per offrire un’interfaccia unica e integrata, capace di orchestrare Freight Forwarding, Road Transport e Contract Logistics. Miriamo non solo ad una crescita dimensionale, ma ad un’espansione qualitativa che integri Intelligenza Artificiale e automazione con la competenza delle nostre persone” ha commentato lo stesso Bortolan.
Nel concreto, spiega ancora l’azienda, la traiettoria di sviluppo delineata nel Piano Industriale si fonderà su “una marcata verticalizzazione delle competenze in segmenti industriali ad alto valore aggiunto”, allo scopo di consolidare e ampliare le partnership di lungo corso con i principali clienti.
Tra i segmenti su cui punterà, quello del Chemical & Gas, in cui Geodis coordina “l’intero flusso logistico dalle materie prime fino alla consegna finale”, incluso il trattamento dei materiali pericolosi e la gestione di cisterne, liquidi e gas, e quello del settore High Tech (in cui la società è attiva in Italia anche con la gestione di un polo logistico dedicato alla Consumer Electronics). Altri ambiti di specializzazione sono quelli di Defence & Aerospace, dove Geodis “mette a disposizione un’esperienza decennale nel trattamento di materiali sensibili e classificati”, nonché quelli di Pharma e il Luxury, per i quali come gruppo “progetta soluzioni che permettono di supportare i nostri partner ovunque nel mondo”.
Come accennato il piano di sviluppo seguirà la crescita di Geodis nei campi di innovazione tecnologica e e sostenibilità. Al riguardo la società ha spiegato di destinare ogni anno il 3,5% del proprio fatturato globale a progetti di digitalizzazione, Intelligenza Artificiale e automazione, che l’hanno portata anche all’impiego di Autonomous Mobile Robots (Amr) in oltre 80 magazzini a livello globale.
Sul fronte della sostenibilità, Geodis aderisce a un percorso di decarbonizzazione certificato scientificamente, con l’obiettivo di ridurre entro il 2030 il 42% delle emissioni dirette e il 25% di quelle indirette, inserendosi nel piano globale Ambition 2027 del gruppo madre Sncf. Parallelamente, l’azienda continua a promuovere un ambiente di lavoro sicuro e inclusivo, valorizzando le persone con un 40% di presenza femminile e registrando un tasso di engagement aziendale del 79%.
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