Internalizzazione (anche nella logistica) per F.lli Beretta a Trezzo sull’Adda
Quattordici addetti passeranno dal Ccnl Multiservizi a quello al Ccnl Logistica, Trasporto Merci e Spedizione

Scattano oggi le internalizzazioni dei lavoratori della logistica e del confezionamento di F.lli Beretta impiegati nel deposito di Trezzo sull’Adda e finora in appalto. Lo riportano diverse testate locali, evidenziando che il passaggio arriva a seguito di un accordo tra azienda e sindacati, nella fattispecie Fai Cisl Monza Brianza Lecco, Fit Cisl Lombardia, Flai Cgil di Milano, Filcams Cgil Milano e Fai Cisl.
L’intesa, spiega PrimaLaMartesana, prevede la fine dell’appalto e l’internalizzazione delle attività di confezionamento e logistica in Fresco Food, controllata di F.lli Beretta. Stando a quanto riportato in alcuni documenti aziendali ufficiali, la società eroga servizi a varie realtà del gruppo, occupandosi in particolare del trasporto merci dalle unità produttive di Barzanò e Garbagnate Monastero, in provincia di Lecco, e di Medolago, nella Bergamasca, verso il deposito di Trezzo sull’Adda, svolgendo anche di attività di smistamento, assemblaggio, nonché curando appunto della gestione del magazzino stesso.
Nel dettaglio, secondo l’accordo i lavoratori interessati saranno assunti a tempo indeterminato da Beretta, senza periodo di prova, mantenendo condizioni economiche e normative “non inferiori” a quelle precedentemente applicate. L’accordo interesserà 20 lavoratrici del confezionamento e 14 addetti alla logistica. Questi ultimi, ha spiegato Alessandro Volpicelli, segretario regionale Fit Cisl Lombardia, manterranno la continuità occupazionale, transitando dal Ccnl Multiservizi al Ccnl Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, lo stesso applicato agli altri dipendenti di Fresco Food.
Nel 2022 lo storico salumificio lecchese era finito al centro di una inchiesta per frode fiscale condotta dal Pm della Procura di Milano Paolo Storari, che aveva accertato un presunto utilizzo di cosiddetti “serbatoi di manodopera”, che diede origine anche a un sequestro da 4 milioni di euro eseguito a suo carico dalla Guardia di Finanza di Lecco.
Secondo quanto emerso all’epoca, la società a partire dal 2015, avrebbe esternalizzato il lavoro a cooperative che non versavano i contributi previdenziali e altre imposte. Nell’indagine erano stati eseguiti sequestri per nove milioni di euro anche a carico delle cooperative coinvolte.
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