Via libera alla acquisizione di InPost da parte di Fedex
La finalizzazione dell’operazione è attesa entro la fine del 2026
La Commissione Europea ha dato il suo via libera alla acquisizione di InPost da parte di un consorzio guidato da Fedex e Advent, e di cui sono partner anche A&R holding e Ppf holding.
L’operazione
attribuisce a InPost un valore di 7,8 miliardi di euro e prevede il pagamento di 15,60 euro per azione.
Attiva nei mercati di Italia, Polonia, Regno Unito, Spagna, Portogallo, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo, InPost, che attualmente è quotata sulla Borsa Euronext di Amsterdam, è uno dei principali operatori delle consegne fuori casa. Fondata nel 1999, conta oggi oltre 61mila Pudo (pick-up and drop-off point) e nel 2025 ha gestito 1,4 miliardi di consegna.
L’operazione, il cui closing è atteso nella seconda metà del 2026, consentirà a Fedex di sviluppare la presenza del segmento dell’ultimo miglio. Oltre al corriere, che ne deterrà il 37% e Advent (con la stessa quota), come detto nell’acquisizione sono coinvolti A&R holding e Ppf holding, che rileveranno rispettivamente il 16% e 10%. Al completamento dell’operazione è previsto il delisting della società. InPost comunque manterrà una gestione separata, il proprio marchio, l’attuale management e la sua sede in Polonia.
Al lancio dell’iniziativa, il consorzio di acquirenti aveva spiegato di puntare a supportare la strategia attuale di InPost, compresa una espansione della presenza nei mercati di Francia, Spagna, Portogallo, Italia, Benelux e Regno Unito, dove è già presente, e di voler sostenere le iniziative in corso nel contesto del mercato europeo dell’e-commerce approfondendo le partnership, continuando inoltre a investire nella sua offerta di servizi.
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