Alha Group protagonista nella logistica all’esposizione globale della Fao
Cruciali la gestione termica e l’innovazione negli hub per tutelare l’integrità del pesce fresco senza sprechi

Nel recente evento “From Seeds to Foods 2026”, promosso dalla Fao a Roma – un appuntamento internazionale che offre l’occasione per fare il punto sulle sfide del trasporto alimentare e della sicurezza globale – è emersa chiaramente la criticità tecnica dell’odierno cargo aereo: la complessa gestione logistica dei prodotti ittici ad altissima deperibilità esige un’infrastruttura aeroportuale capace di garantire la continuità termica senza alcun margine di errore.
Durante il panel “Cold Chain in Air Cargo: Moving Food Safely through Airport Hubs”, è emerso come il trasporto aereo resti l’asse portante della supply chain globale, vitale per connettere rapidamente le aree di pesca ai mercati finali e per aprire le reti commerciali alle piccole comunità dei Paesi emergenti, ma si è anche chiarito che l’efficienza della spedizione a temperatura controllata si determina quasi interamente a terra.
Il confronto, a cui hanno partecipato i vertici di Alha Group – operatore italiano nei servizi di movimentazione merci aeroportuale e nella logistica di superficie aerea – e Ruggero Urbani, esperto Fao per la pesca e l’acquacoltura, si è infatti concentrato sulle delicate procedure di handling negli hub merci.
Dallo stoccaggio nei magazzini refrigerati fino alle complesse operazioni di rampa, ogni singolo passaggio logistico deve essere calibrato per prevenire sbalzi termici prima dell’imbarco. Un rigore che, come precisato dal presidente e amministratore delegato di Alha Group Lorenzo Schettini Gherardini, “non ammette imperfezioni” e richiede investimenti costanti in strutture dedicate, tecnologie di tracciamento avanzate e personale di scalo con una forte specializzazione verticale.
Oltre alla gestione fisica delle merci, un fattore determinante per le tempistiche di spedizione è rappresentato dalle ispezioni veterinarie. All’interno degli scali, la stretta collaborazione tra l’handler e le autorità igienico-sanitarie è indispensabile per eseguire controlli accurati
ma tempestivi. L’allineamento a procedure operative efficienti, supportato dall’applicazione delle linee guida internazionali della Fao, permette di evitare i colli di bottiglia, abbattendo alla radice il rischio di spreco alimentare e limitando le contraffazioni. Il general manager di Alha Group, Alessandro Cappella, al proposito ha confermato come l’integrazione tra salvaguardia termica e rapidità nei servizi ispettivi sia una priorità per tutelare la salute del consumatore, per impedire che i necessari tempi di controllo si traducano in un deterioramento irreversibile del prodotto.
Il confronto ha fatto rilevare che la capacità di far convergere l’eccellenza operativa di rampa con la fluidità dei controlli sanitari costituisce oggi il principale banco di prova per il sistema logistico italiano. Il consolidamento di infrastrutture cargo performanti e tecnologicamente avanzate si conferma, in conclusione, l’unica vera leva strategica per mantenere gli scali nazionali competitivi rispetto ai grandi hub
del trasporto aereo mondiale.
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