Confetra plaude alla sigla dell’accordo Ue – Mercosur
Macchinari, mezzi di trasporti, chimica e farmaceutica saranno secondo la confederazione i settori che trarranno maggior giovamento dall’intesa
All’indomani della firma dell’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Mercosur, Confetra torna a sottolineare pubblicamente il suo apprezzamento per l’intesa, come già aveva fatto lo scorso dicembre quando il voto in Consiglio Europeo era stato rinviato.
L’intesa ora raggiunta – ha commentato il presidente Carlo De Ruvo – “apre definitivamente le porte a un’area di libero scambio di oltre 700 milioni di consumatori e che rafforza il posizionamento internazionale del nostro sistema produttivo e logistico”.
In particolare De Ruvo ha voluto sottolineare come l’intera area Mercosur già oggi sia un partner commerciale di primo piano per l’Italia, con i flussi commerciali complessivi che nel 2024 “hanno raggiunto i 13,5 miliardi di euro, con una concentrazione significativa verso il Brasile (76,5%), seguito da Argentina (16,6%), Uruguay (5,7%) e Paraguay (1,2%)”.
De Ruvo ha poi evidenziato che le esportazioni italiane verso i Paesi Mercosur ammontano a 7,4 miliardi di euro, trainate dai settori di maggiore eccellenza del Made in Italy quali quelli di particolare, macchinari e apparecchiature (il 32,8% del totale), seguiti dai mezzi di trasporto (12,7%), dalle sostanze e prodotti chimici (9,6%) e dai prodotti farmaceutici (8,7%).
“Comparti ad alto valore aggiunto, fortemente integrati con le catene logistiche e industriali, che potranno beneficiare in modo diretto della riduzione delle barriere tariffarie e non tariffarie”. Un ulteriore elemento positivo, secondo la Confederazione, è poi rappresentato dalla bilancia commerciale, che registra un saldo attivo di 1,3 miliardi di euro a favore dell’Italia. L’accordo – ha concluso De Ruvo – “arriva in una fase complessa
per l’economia europea, segnata da una domanda interna debole, dalle difficoltà della Germania, principale partner commerciale dell’Italia, da politiche commerciali internazionali sempre più aggressive e da persistenti tensioni geopolitiche”. In questo contesto secondo il presidente di Confetra l’apertura verso nuovi mercati “rappresenta una leva indispensabile per sostenere export, investimenti, occupazione e per valorizzare il ruolo strategico della logistica e dei trasporti come infrastruttura abilitante della crescita”.
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