Ceva Logistics torna nella bufera: sequestro da 27 milioni per frode fiscale
Al centro della nuova indagine c’è ancora l’impiego illecito di ‘serbatoi di manodopera’
A distanza di alcuni anni dalla fine del periodo di amministrazione giudiziaria, occorsa nel 2020, Ceva Logistics torna a far parlare di sé per una nuova inchiesta della magistratura relativa alle modalità di impiego della manodopera.
Una nota della Guardia di Finanza di questa mattina riferisce che i finanzieri del Comando Provinciale di Milano stanno dando esecuzione a un decreto di sequestro preventivo per oltre 27 milioni di euro emesso in via d’urgenza dalla Procura della Repubblica di Milano a carico di un “gruppo aziendale milanese leader nel mercato della logistica”. Una espressione dietro la quale per diverse testate si celerebbero appunto Ceva Logistics Italia srl e Ceva Ground Logistics Italy spa, parte del gruppo Cma Cgm.
Secondo il Corriere della Sera, vi sarebbero nell’azienda tre indagati per dichiarazioni fraudolente, due manager e l’amministratore delegato Christophe Boustouller, arrivato alla guida di Ceva Logistics nel 2019 proprio a marcare il nuovo corso aziendale.
Le ipotesi investigative delle Fiamme Gialle, spiega la nota, riguardano una “complessa frode fiscale derivante dall’utilizzo, da parte della beneficiaria finale, del meccanismo illecito di fatture per operazioni giuridicamente inesistenti a fronte della stipula di fittizi contratti d’appalto per la somministrazione di manodopera”.
Come in molti altri casi analoghi finiti sotto la lente della Procura, i rapporti di lavoro con la committente sarebbero stati schermati” da società ‘filtro’ che a loro volta si sono avvalse di cooperative (con funzione di ‘serbatoio’) che avrebbero sistematicamente omesso il versamento dell’Iva, nonché degli oneri di natura previdenziale e assistenziale.
Altre perquisizioni, riporta ancora la nota, sono in corso nelle province di Milano, Pavia, Roma, Latina e Napoli “nei confronti delle persone fisiche e giuridiche coinvolte, con contestuale notifica delle informazioni di garanzia, anche in tema di responsabilità amministrativa degli enti in relazione agli illeciti penali commessi dai dirigenti della società, a favore di quest’ultima”.
Secondo MilanoToday, le accuse riguardano in particolare il periodo tra il 2020 e il 2024.
In una nota Ceva Logistics ha fatto sapere quanto segue: “L’autorità giudiziaria italiana, nell’ambito di un procedimento avviato presso i siti di Assago e San Giuliano di Ceva Logistics e fatto salvo ogni necessario chiarimento, sta esaminando profili relativi alla detrazione dell’Iva, con particolare riferimento al perimetro della logistica e del trasporto su strada, attività in larga parte affidata da Ceva a soggetti terzi.
Dal 2019, Ceva Logistics ha implementato procedure di compliance, validate da un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale di Milano. Tali procedure, volte a garantire la conformità delle proprie operazioni, hanno permesso altresì di ridurre la durata della misura di prevenzione che era stata all’epoca applicata a Ceva, in via di salvaguardia, considerata l’estraneità di Ceva alle contestazioni sollevate”.
Ceva prosegue dicendo: “L’autorità giudiziaria ha oggi disposto il sequestro in via cautelare della somma di 27,4 milioni di euro. I nostri team di lavoro stanno collaborando con le autorità, nei confronti delle quali riponiamo piena fiducia.
Le azioni intraprese dalla Procura della Repubblica non compromettono in alcun modo la regolare prosecuzione delle attività, che continueranno ad essere realizzate con la consueta professionalità e puntualità”.
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