Nel decreto Sostegni-bis soldi per trasporto aereo, ferroviario, ormeggiatori e armatori

Risorse al trasporto pubblico locale per aumentare i servizi aggiuntivi nella fase di ripresa delle attività, introduzione di un fondo ad hoc per le attività del mobility manager di amministrazioni pubbliche, sostegni agli operatori della mobilità che hanno subìto perdite economiche a causa della pandemia, misure per migliorare il monitoraggio e la sicurezza della rete stradale dell’Anas. Sono queste alcune delle principali misure per migliorare la mobilità sostenibile e le infrastrutture introdotte con il Dl “Imprese, Lavoro, Giovani e Salute” (‘Sostegni bis’) approvato dal Consiglio dei Ministri e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Dentro alla norma, meno ‘pubblicizzate’ dal Governo, ci sono risorse anche per il trasporto ferroviario, aereo e per le aziende del trasporto marittimo.

Una delle misure riguarda lo stanziamento di ulteriori 100 milioni di euro per il 2021 per sostenere gli operatori nazionali del trasporto aereo (diversi da Alitalia) in considerazione dei danni economici subiti dal settore dell’aviazione per il calo dei passeggeri a causa della pandemia. Per Alitalia è prevista invece la concessione, con un decreto del Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, di un finanziamento a titolo oneroso non superiore a 100 milioni di euro per assicurare la continuità operativa e gestionale.

Misure di sostegno sono previste anche per le imprese che svolgono attività aeroportuali (gestori aeroportuali e prestatori di servizi a terra). Il fondo per gli aiuti al settore, partito con una dotazione di 500 milioni, viene incrementato di 300 milioni per il 2021.

Viene inoltre prorogato fino al 31 dicembre 2021 l’esonero dal pagamento degli oneri previdenziali e assistenziali per le imprese che svolgono attività armatoriali di cabotaggio

L’articolo 72 del decreto, intitolato ‘Disposizioni urgenti in materia di trasporto’, si occupa anche di trasporto ferroviario e al comma 4 recita quanto segue: “Allo scopo di sostenere la ripresa del traffico ferroviario e in considerazione del perdurare dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 è autorizzata l’ulteriore spesa di 150 milioni di euro per l’ano 2021 a favore di Rete Ferroviaria Italiana”. Il comma seguente aggiunge che “eventuali risorse residue, conseguenti anche a riduzioni dei volumi di traffico rispetto a quelli previsti dal piano regolatorio 2016-2021 e riferiti al periodo compreso tra l’1 maggio e il 30 settembre 2021, sono destinate a compensare il gestore dell’infrastruttura ferroviaria nel medesimo periodo”. Alle imprese ferroviarie sia merci che passeggeri è riservato uno sconto sui pedaggi fino al 100% anche per i mesi a venire fino a fine settembre.

Sempre il decreto Sostegni-bis prevede poi al comma 6 che le eventuali risorse avanzate dal decreto rilancio del 2020 (decreto legge 19 maggio 2020 n. 34 convertito in legge) per gli ormeggiatori siano a loro destinate “a titolo di indennizzo per le ridotte prestazioni di ormeggio rese da dette società dal 1° gennaio al 31 luglio 2021 rispetto ai corrispondenti mesi dell’anno 2019”.

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