Il Covid ha aggravato il problema della carenza di autisti nell’autotrasporto

Il problema della carenza di autisti di camion aumenterà nel 2021 di oltre un quarto rispetto ai livelli del 2020 in quasi tutti i 23 paesi coinvolti in una recente indagine dell’Iru, ovvero la International Road Transport Union.

“La situazione dei conducenti quest’anno è peggiore del normale, poiché molti autisti anziani hanno smesso di lavorare l’anno scorso per evitare di contrarre il Covid-19, i centri di formazione sono rimasti chiusi e altri hanno lasciato la professione a causa delle sfide e delle barriere imposte al loro lavoro”, ha affermato Umberto de Pretto, segretario generale dell’associazione, che poi ha aggiunto: “Mentre cerchiamo di superare la pandemia, per molti operatori sarà impossibile trovare conducenti per soddisfare la futura domanda dei clienti”.
In particolare i paesi in cui la carenza di autisti si farà maggiormente sentire saranno la Spagna (+150%), il Messico (+175%) e la Turchia (+192%).  in Messico e il 192% in Turchia. La maggior parte degli intervistati ha indicato la carenza di competenze adeguate come causa del problema, un fattore che peserebbe più di altri come la scarsa immagine del settore, le difficili condizioni di lavoro e la sfida di attrarre giovani e donne nella professione, mentre l’aumento della domanda di trasporto ha contato solo lo scorso anno.

Secondo Iru, tuttavia, le aziende del trasporto stradale stanno già dedicando risorse significative per “identificare, assumere e formare” conducenti e farli operare nel rispetto degli standard di sicurezza e professionali del settore. “Non esiste una pallottola d’argento, ma una delle cose più importanti per le aziende per farlo bene è assicurarsi che i loro autisti e lavoratori abbiano le giuste competenze e soluzioni efficienti per identificare le lacune e affrontarle quando e dove necessario” ha concluso Patrick Phillipp, direttore dell’area Certificazioni e Standard dell’associazione.

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