Il mercato immobiliare della logistica in ottima forma anche nel primo semestre 2021

Continua anche nel primo semestre del 2021 a godere di ottima salute il settore dell’immobiliare logistico in Italia. Secondo l’ultimo ‘Borsino Immobiliare della Logistica’ elaborato da World Capital con Nomisma su dati di Unioncamere, da gennaio a giugno di quest’anno il mercato si è rivelato stabile, trainato in particolare da Milano e Genova nel nord e da Firenze e Roma nel centro della Penisola. Resta alta anche la percentuale di trattative chiuse entro 12 mesi (il 92%), con tassi di sconto inferiori al 10% che vengono applicati nella metà dei casi. Entrambi segnali, secondo la società di advisoring nel real estate, che indicano un mercato vivace e in cui resta poco margine per le negoziazioni.

Gli spazi più desiderati dagli operatori sono quelli di taglia compresa tra i 5 e i 15mila metri quadrati, mentre complessi più ampi o al contrario più limitati sono richiesti nel 25% dei casi.

Nel dettaglio, il canone medio a livello nazionale nel periodo è stato di 43 euro/mq/anno, con valori superiori raggiunti in particolare a Firenze (+10,3 euro/mq/anno), Milano (+6,4), Prato e Roma (+6,3) e Genova (+6,1). Più staccate, ma sempre al di sopra della media, si collocano città come Bologna (+3,3) e Venezia (+2), seguite da Olbia, Padova, Napoli, Trento, Bergamo, Torino, Verona e infine Sassari (quest’ultima con un valore superiore solo di 0,3 euro/mq/anno). Al di sotto della media i canoni riscontrati a Rimini, Civitavecchia, Palermo, Caserta, Piacenza, Novara, Livorno, Parma, Udine, Perugia, Pavia, Bari, Catania, Rivalta Scrivia, Cagliari, Pescara, Rovigo, Potenza. Chiudono la classifica Gioia Tauro e Lecce, in cui i canoni di locazione risultano i più convenienti d’Italia essendo nell’ordine inferiori di 4,2 e 4,9 euro al metro quadro per anno alla media nazionale.

Da evidenziare anche che, rispetto al secondo semestre 2020, i canoni di locazione per magazzini di nuova costruzione risultano in larga parte in crescita in tutto il Paese, con situazioni di calo o stagnazione (sia sui valori massimi che sui minimi) che riguardano al Nord solo Rivalta Scrivia, Rovigo, Torino e Trento e al Centro-Sud solo Catania, Lecce, Perugia, Pescara, Potenza, Prato e Sassari.

Guardando invece ai canoni degli immobili presenti negli interporti, spiccano in particolare i canoni di Nola (tra 50 e 70 euro/mq/anno), dell’Amerigo Vespucci di Livorno (tra 50 e 62) e Interbrennero (tra 40 e 60), che registrano i valori massimi più alti.

Rispetto ai rendimenti netti, al Nord quelli più alti si trovano a Torino (5,5% – 5,9%), Genova (5,6% – 5,8%), Bologna (5,2% – 5,8%), Verona (5,2% – 5,6%) e Milano (4,9% – 5,4%). Nel Centro Roma registra rendimenti netti che oscillano tra il 4,8% e il 5,7%, mentre il Sud resta una location una location poco attrattiva per l’investitore internazionale, con Catania che però registra rendimenti molto elevati (6,2% – 6,7%).

La prima metà del 2021, evidenzia infine il Borsino di World Capital, è stata anche un periodo in cui sono concluse diverse ‘grandi transazioni’. Nello specifico le operazioni registrate sono state 22, per un valore complessivo totale stimato di 2,269 miliardi di euro. Tra le location preferite dagli investitori si segnalano Bologna, con 5 transazioni, seguita da Milano con 3 e infine Bergamo, Lodi e Piacenza con 2.

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