Simest (Cdp): da inizio anno sostenuto l’export di circa 50 Pmi e aziende MidCap

Da inizio anno sono circa 50 le aziende (tra Piccole e Medie Imprese e MidCap, con fattiurato invece inferiore ai 500 milioni) il cui export è stato sostenuto da Simest, per un totale di 350 milioni di euro e 90 operazioni.

In particolare un boom si è avuto nel terzo trimestre, periodo in cui sono state 30 le imprese che grazie al Contributo Export –  un sosetgno a fondo perduto a parziale o totale riduzione del costo dello smobilizzo di titoli di pagamento che vengono normalmente emessi dall’acquirente estero a fronte di contratti di vendita – hanno realizzato operazioni per oltre 230 milioni, vendendo i propri beni nei mercati di 22 paesi esteri.

Nei tre mesi in questione i paesi si destinazione sono stati Spagna e Francia ma anche tra gli altri Messico, Sudafrica, Turchia, Usa, Cina, Vietnam, Pakistan e India, mentre tra i settori merceologici trainanti ci sono stati quello delle macchine agricole, dei macchinari tessili, delle macchine per la lavorazione degli alimenti, delle macchine per il packaging e gli impianti per la produzione della carta, a cui si affiancano settori quali quelli relativi ai macchinari per la lavorazione del vetro e dei metalli.

Tra le imprese supportate Simest ricorda Travaglini (Pmi di Cinisello Balsamo che ha esportato negli Usa macchinari per la produzione di salumi per circa 10 milioni di euro),  Marzoli Machine Textile, (Pmi di Palazzolo sull’Oglio, in provincia di Brescia, che produce macchinari per la preparazione e la filatura di fibre, la quale ne ha esportati 2 in Usa per 13,5 milioni di euro e 1 in Vietnam per di 13,3 milioni di euro), Faresin Formwork (MidCap  vicentina, leader nella progettazione, produzione e messa in opera di casseformi per l’edilizia, che ha inviato una fornitura in Islanda per circa 1,7 milioni di euro), Ims (altra MidCap di Calcinate, che realizza macchinari per i settori del converting, packaging e automotive, la quale ha fornito in India di 3 macchine per il taglio e la ribobinatura di film speciali, per un importo pari euro 3,03 milioni), Celli Papers (Pmi della provincia di Lucca che ha esportato in Cina un impianto di produzione di carta per 2,4 milioni di euro), e Antonini (Pmi di Empoli, attiva nella produzione di forni per la ricottura e decorazione del vetro cavo, che ha sottoscritto un contratto per 1,82 milioni per la fornitura in Cina di 2 forni speciali).

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