Trasporto merci fluviale: ancora due mesi per la richiesta dell’idrobonus

Scadranno il prossimo 20 luglio i termini per la presentazione delle domande per accedere ai contributi 2022 del cosiddetto Idrobonus.
Il contributo era stato introdotto dalla legge di Bilancio 2019, che aveva disposto uno stanziamento di complessivi 12 milioni di euro a sostegno di varie misure volte a rendere più appetibile il trasporto fluviale (o fluvio-marittimo) delle merci. Tra queste erano inclusi sostegni per la costruzione di nuove unità (navi, chiatte, spintori, etc.), l’upgrade di quelle esistenti, e appunto un finanziamento per favorire il passaggio da strada a fiume delle merci.

Successivamente un decreto dell’allora Mit aveva fissato la dotazione dell’idrobonus, stabilendola in complessivi 5,7 milioni (1,5 per il primo anno e 2 milioni per il secondo e il terzo), e definendo anche i termini del contributo (“un massimo di 0,018 euro per ciascuna tonnellata metrica imbarcata moltiplicato per i chilometri via strada evitati”, con un calcolo diverso in caso di trasporti eccezionali), stabilendo inoltre che questo sarebbe spettato per il 60% all’impresa proprietaria della merce e per il 40% all’armatore.

Un ulteriore decreto del Mims dello scorso febbraio ha quindi indicato le istruzioni operative per poter accedere alla sovvenzione. Relativamente al solo idrobonus, sono stati stabiliti tre periodi di incentivazione (uno per anno nel 2022, 2023 e 2024). Tutti hanno inizio il giorno 1 gennaio e scadenza al 31 dicembre, mentre la scadenza per la presentazione delle domande di accesso è per tutti e tre gli anni fissata al 20 luglio.

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