L’inflazione ferma i pacchi di Poste Italiane: volumi (-10,9%) e ricavi (-1,8%) in calo

Nel secondo trimestre 2022 è proseguito il calo del business di consegna pacchi di Poste Italiane.
Per via della” variazione nel comportamento dei consumatori” dovuta a “pressioni inflazionistiche”, questa attività nel periodo ha conosciuto una flessione dei volumi (55 milioni di pacchi recapitati, -10,9% rispetto al secondo trimestre 2021), che ha portato nelle casse del gruppo ricavi per 330 milioni di euro (-1,8%). Si tratta comunque ancora di numeri ben al di sopra di quelli del pre-pandemia, considerato che nel secondo trimestre 2019 le consegne erano state pari a 34 milioni.

I nuovi dati portano l’intero primo semestre 2022 di Poste Italiane a chiudersi, sul fronte delle consegne pacchi, con volumi pari a 112 milioni consegne (in calo del 12,2% sui 127 milioni della prima metà del 2021) e ricavi complessivi a 663 milioni (-5,8%), performance che però evidenzia un recupero rispetto all’andamento del primo trimestre dell’anno.

Nel complesso, rileva lo stesso gruppo, per l’intera divisione Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione, il trimestre è stato invece stabile e “resiliente”, dato che gli altri segmenti hanno compensato la debolezza del business dei pacchi.
Questa nel suo insieme ha registrato infatti ricavi per 2.116 milioni di euro (+6,7%), nonché un utile netto di 55 milioni. Nel semestre i suoi ricavi si sono attestati a 4.286 milioni (+2,6%9, con utili a quota 87 milioni.

“La divisione Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione si è dimostrata resiliente, nonostante le difficoltà di tutti gli operatori postali a causa dei cambiamenti nel comportamento dei consumatori e della riduzione della loro spesa, determinata dall’inflazione, fattori che incidono sui volumi dei pacchi. Il risultato operativo positivo su base ricorrente è stato raggiunto tramite costi variabili inferiori ed efficaci iniziative di gestione dei costi” ha commentato l’Ad e Direttore Generale del gruppo Matteo Del Fante, che poi ha aggiunto: “Cominciamo, inoltre, a vedere un contributo ai ricavi sempre più consistente proveniente dal nostro approccio alla diversificazione: grazie a Plurima e ad iniziative simili, stiamo accelerando la nostra strategia per diventare un operatore logistico ad ampio raggio”

Nell’ambito ‘pharma’, l’ultima relazione trimestrale di Poste Italiane informa inoltre che il suo servizio di consegna a domicilio dei medicinali “che può essere istantaneo (entro 90 minuti dall’acquisto), ad un orario prestabilito o il giorno successivo all’acquisto” è stato esteso e risulta ora avviato in oltre 170 comuni. Parallelamente PI ha continuato nella sua attività di consegna vaccini e a oggi risulta aver recapitato in Italia circa 30 milioni di dosi.

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