Stella (Loriga&Associati): “Richieste di commerciali, amministrativi e operations manager in aumento nella logistica”

“Nei prossimi 12 mesi il settore della logistica registrerà una crescita superiore al 35% del numero di opportunità per figure quali sales manager e operations manager e per addetti dell’ambito amministrazione e contabilità”.
La previsione è di Loriga&Associati, società di head hunting di base a Milano specializzata in particolare nella ricerca di figure di livello middle e senior nel settore, che ha aggiunto di vedere per questi ruoli “ottime possibilità di carriera e, conseguentemente, di guadagno”.

Si tratta di uno scenario – ha spiegato a SUPPLY CHAIN ITALY Orazio Stella, senior partner della società e nome noto nell’industria avendo ricoperto tra le altre cose l’incarico di amministratore delegato in Maersk Italia – al cui avverarsi concorreranno diversi fattori tra cui la progressiva obsolescenza della forza lavoro che attualmente vi è impiegata, anche in ragione di una età media non bassissima, e per la quale si dovrà prevedere un ricambio (anche se naturalmente non in rapporto 1 a 1). Una spinta forte verrà però dalla richiesta di maggiori competenze. “Questo è un settore che storicamente ha sempre offerto buone opportunità a persone capaci e con voglia di fare, anche senza background specifico, ma questo quadro sta cambiando e cambierà sempre di più”. La richiesta, spiega Stella, è cioè di una sempre maggiore specializzazione e in particolare di background specifico, inteso – per le figure di cui Loriga&Associati si occupa, ovvero con un certo livello di seniority – come una certa esperienza pregressa.

“Negli ultimi anni, il settore è cambiato notevolmente e, di conseguenza, anche le aziende hanno dovuto adattarsi, implementando ad esempio supply chain sempre più flessibili e garantendo un servizio post vendita sempre più efficiente, capace di risolvere problemi complessi e in tempi rapidi. E questo richiede, inevitabilmente, competenze specifiche e specialistiche”.

Le tendenze tracciate si ritrovano nei diversi comparti che formano il più ampio settore della logistica. Per quel che riguarda il trasporto marittimo, Stella invita a considerare anche il fatto che le compagnie stanno affrontando processi di riorganizzazione, con la centralizzazione di alcune funzioni, mentre nell’ambito del freight forwarding si ritrova una certa volontà di inserire personale già dotato di una “specializzazione di prodotto”, ovvero con competenze specifiche nelle spedizioni marittime, aeree o terrestri.

A queste spinte si aggiungono poi anche tendenze macro come quella verso il reshoring, ovvero la volontà delle aziende di riavvicinare centri produttivi e logistici localizzati in Estremo Oriente (soprattutto in Indonesia, India o Filippine) nel tentativo di ricercare una maggiore qualità ed efficienza del servizio, allontanandosi progressivamente allentamento della logica del solo prezzo. Dal Far East le aziende ora guardano “magari non direttamente all’Italia, ma nell’area del Mediterraneo, in paesi come Marocco o Turchia”. Sarà quindi fondamentale per loro competere in un mercato “che richiede ottimizzazione dei costi, standardizzazione dei processi ed elevata qualità” anche attraverso addetti competenti in ambiti quali appunto sales manager, operations manager e amministrativi/contabili.

Da rilevare infine che la spinta verso una maggior specializzazione nelle competenze si riflette e rifletterà anche nelle attività di ricerca del personale e di head hunting, che verranno sempre più gestite dalle aziende non solo in outsourcing ma ricorrendo al supporto di società specializzate nel settore di interesse.

F.M.

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