‘Salvi’ i lavoratori della logistica Adidas di Piacenza

Si avvia verso una conclusione sostanzialmente positiva la vertenza avviata nei mesi scorsi sulle sorti dei 200 lavoratori del polo logistico di Adidas a Piacenza.

Nei mesi scorsi era trapelata l’intenzione del brand sportivo di avviare un nuovo maxi hub ad alto tasso di automazione a Mantova, poi ufficialmente ‘assegnato’ dalla società alle future cure di Kuehne Nagel. Un investimento consistente per la città fluviale (si parla di 200 milioni di euro e di circa 700 posti di lavoro), che aveva però suscitato i timori dei 200 addetti piacentini riguardo le proprie prospettive occupazionali, timori poi concretizzatisi in uno sciopero di cinque giorni che si è svolto lo scorso mese di luglio.

Una soluzione complessivamente soddisfacente per le varie parti coinvolte pare però essere stata trovata nelle scorse ore. Diverse testate locali riferiscono infatti di un pre-accordo raggiunto dai rappresentanti di Fit-Cisl e Filt-Cgil con le parti datoriali coinvolte, ovvero Adidas Trading srl, Difarco srl, Kuehne+Nagel (rispettivamente l’attuale e il futuro operatore logistico) e la MM Operations, fornitrice di manodopera. L’intesa avrebbe già avuto il benestare di una prima assemblea dei lavoratori e dovrebbe essere ratificata nei prossimi giorni.

L’accordo, secondo quanto riferiscono i sindacati, comprende l’impegno a portare nel polo piacentino nuovi clienti già prima dell’addio di Adidas, previsto per il 30 giugno del 2024 e stabilisce che, qualora non si dovesse riuscire a mantenere la piena occupazione di tutti gli addetti, verranno offerte ai lavoratori “altre opportunità”, tra cui indennizzi per gli spostamenti (presumibilmente, rivolti a coloro che opteranno per mantenere il proprio posto di lavoro nel nuovo polo) e,  in caso di mancato ricollocamento, “incentivi all’esodo che possono raggiungere i 50.000 euro”. Inoltre “i livelli di inquadramento e occupazionali saranno garantiti”.

Il nuovo polo logistico di Adidas a Mantova, aveva annunciato la stessa azienda, servirà oltre all’Italia altri 18 paesi dell’Europa orientale e meridionale. Esteso su 130mila metri quadrati, l’hub – che sorgerà a 2 km dall’uscita della A22 e nei pressi del porto fluviale di Valdaro – potrà gestire almeno 18mila pacchi ogni ora, arrivando a picchi di 375mila al giorno. Sarà dedicato alla omnicanalità, ovvero in grado di gestire flussi di acquisti b2b, b2c e click&collect.

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