Immobiliare logistico italiano a ‘velocità di crociera’ nel secondo semestre 2022

Il mercato immobiliare italiano per il settore della logistica ha rallentato nella seconda metà del 2022, tornando dal lato degli investimenti a una normale velocità da crociera, ma allo stesso tempo registrando una elevatissima domanda di spazio da parte dei potenziali utilizzatori.

Secondo l’analisi di Colliers negli ultimi sei mesi dell’anno sono state concluse transazioni per 1 miliardo di euro, ovvero il 54% in meno che nella seconda metà del 2021, e in particolare più della metà dell’importo transato nel terzo trimestre va riferito alla maxi-operazione con cui Prologis ha rilevato 32 immobili di ultimo miglio.
Complessivamente nell’intero 2022 le transazioni sono state pari a 2,8 miliardi di euro, un dato in linea con quello del 2021. Tra gli elementi rilevati dall’analisi c’è la grande presenza nel mercato italiano di investitori stranieri (pari al 93% dei volumi degli ultimi 5 anni), così come l’interesse per le aree del Centro e Sud. Gli sviluppatori, rileva Colliers, stanno rivolgendo la loro attenzione sui mercati secondari e in particolare sulle aree nei pressi delle autostrade e vicine alle città, per magazzini last mile o last touch. A spingere la sete per strutture di questo tipo è naturalmente l’e-commerce, che ha visto i consumi raddoppiare nel periodo 2016-2021 e in particolare la quota relativa all’acquisto di beni crescere del 79% nel 2021.

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