• Chi siamo
  • Perchè
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Alocin Media
    • Shipping Italy
    • Super Yacht 24
    • Aircargo Italy
    • Alocin Media Corporate
Il giornale online del made in Italy che si muove

Il giornale online del made in Italy che si muove

  • Home
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori
  • Notizie e interviste in evidenza
  • Le altre News
  • Chi siamo
  • Perchè
  • Pubblicità
  • Contatti

Il giornale online del made in Italy che si muove

Ricerche & Studi

Software “imprecisi” tra le criticità della logistica ospedaliera in Italia

Dall’indagine dell’Osservatorio Contract Logistics del Polimi emerge però anche una certa considerazione nelle strutture per la logistica come fattore strategico

di REDAZIONE SUPPLY CHAIN ITALY
7 Febbraio 2024
Stampa

Software imprecisi (52%) e scarsa digitalizzazione (41%) insieme al basso livello di integrazione informatica sono le maggiori fonti di preoccupazioni per chi si occupa di logistica al servizio degli ospedali. A dirlo, sono stati i rappresentanti di 55 organizzazioni (strutture ospedaliere, case di cura, Irccs, cliniche private e simili) interpellati nell’ambito di una ricerca condotta dal tavolo di lavoro healthcare dell’Osservatorio Contract Logistics Gino Marchet del Politecnico di Milano, presentata ieri dalla responsabile Maria Pavesi nel convegno annuale del gruppo di lavoro dedicato a questo segmento di attività.
In particolare nel primo caso le criticità, secondo gli addetti ai lavori, continuano a riguardare il mancato tracciamento delle giacenze di prodotti nei reparti, come già era stato osservato lo scorso anno. Altri punti dolenti citati dagli intervistati sono “l’eccessivo tempo” che il personale sanitario deve dedicare ad attività logistiche (33%) e le difficoltà di integrazione tra i vari software dedicati (28%). Tra i fattori di criticità citati c’è poi il fatto che spesso i magazzini ospedalieri siano collocati in spazi non dedicati, ovvero non progettati per questo scopo, come seminterrati (24%) oppure siano difficilmente raggiungibili (13%). Altre risposte indicate dagli intervistati hanno riguardato la scarsa visibilità dei flussi, le difficoltà di rendicontazione e criticità nella raccolta di informazioni.

Complessivamente, ha messo in luce l’indagine, la logistica ospedaliera – che si caratterizza come attività estremamente complessa data la grande ampiezza di gamma, la sua eterogeneità, l’alta densità di valore e la variabilità dei flussi – gode tuttavia di una certa considerazione all’interno delle stesse organizzazioni. Secondo il 71% di addetti intervistati, ad oggi questa è infatti considerata strategica nella struttura di cui fanno parte, mentre il 18% ritiene che nella propria azienda o ente sia ritenuta rilevante, ma che non generi impatti significativi sulle altre funzioni ospedaliere.

Lo stesso campione di addetti ai lavori ha poi parlato delle ‘leve’ utilizzate finora nella propria attività. Il 57% ha indicato di aver puntato sulla centralizzazione della logistica, mentre poco meno della metà (48%) ha segnalato di aver compiuto investimenti in soluzioni tecnologiche e digitali. Quote più basse hanno spiegato di aver fatto leva sull’esternalizzazione di una parte (26%) o di tutte (17%) le attività logistiche. Minoritario invece (13%) il ricorso a figure specialistiche tramite internalizzazione. Lo scenario cambierà però nel futuro, dato che solo il 38% ha detto di voler puntare sulla centralizzazione delle logistica nei prossimi 3-5 anni. La grande preferenza, come leve per lo sviluppo futuro, va agli investimenti in tecnologia e digitalizzazione (83%), mentre quote più basse del campione hanno dichiarato di voler puntare su internalizzazione (17%) oppure su esternalizzazioni parziali (14%) o totali (17%). Le sfide più importanti che gli esperti prevedono di trovarsi di fronte saranno infine quelle relative alla tracciabilità “completa” di farmaci e dispositivi (per il 62% degli intervistati). Seguono i temi della distribuzione di ultimo miglio (55%), dell’integrazione di filiera (per avere visibilità sulle scorte), dell’automazione (40%), della revisione dei livello di servizio (40%) e infine quello relativo ai cambiamenti che si genereranno con il mutamento della relazioni con il paziente.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPPLY CHAIN ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Ultimi Articoli
I vettori marittimi riorganizzano (anche via terra) i servizi per raggiungere il Medio Oriente
Gemini, Msc e Cma Cgm annunciano soluzioni via Turchia o scali occidentali del Mar Rosso
  • Cma Cgm
  • Gemini
  • Medio Oriente
  • Msc
2
Trasporti
13 Marzo 2026
L’espansione (anche logistica) del gruppo Arena sostenuta da Cdp per 20 milioni di euro
L'azienda della Gdo realizzerà un nuovo centro destinato allo stoccaggio di merce e prodotti alimentari non freschi
  • Arena
  • Cdp
  • Gdo
  • logistica
1
Logistica
13 Marzo 2026
SUPPLY CHAIN ITALY in onda su La7 (Piazza Pulita) per la crisi in Golfo Persico
Un articolo dedicato all'export italiano di produzione meccanica fra le fonti giornalistiche menzionate in un servizio dedicato allo Stretto di…
  • crisi
  • Golfo Persico
  • La 7
  • logistica
  • Piazza Pulita
  • Stretto di Hormuz
1
Logistica
13 Marzo 2026
Scende anche nel 2025 (68,6%) la quota di traffici ferroviari sulle Alpi svizzere
In netta flessione anche la quota complessiva di merci gestite lungo l'asse, passata a 34,6 milioni di tonnellate tra strada…
  • contro-shift modale
  • traffici Alpi svizzere
  • Uft
2
Trasporti
13 Marzo 2026
Istituita la Zls Porto e Retroporto della Spezia
Regione Liguria ha fatto partire il percorso per definire il comitato di indirizzo
  • Zls Porto e retroporto di La Spezia
2
Logistica
13 Marzo 2026
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori

© SUPPLY CHAIN ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version