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Economia

Ottima performance nell’export (+19,1%) dei distretti della Toscana nei primi 9 mesi 2024

Ottimi gli andamenti dell’Oreficeria di Arezzo (+119%) e del polo Farmaceutico toscano (+33,3%), ma nel complesso cresce anche la filiera agro-alimentare, con vendite estere a +459 milioni (+29,2%)

di REDAZIONE SUPPLY CHAIN ITALY
27 Gennaio 2025
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Nei primi nove mesi del 2024 distretti e poli tecnologici della Toscana hanno realizzato export per 27,5 miliardi di euro, con una crescita del +19,1%, molto superiore alla media nazionale (+3,7%).

Come emerge dal Monitor dei Distretti e dei Poli della Toscana buona parte dell’incremento è legato al balzo del distretto dell’Oreficeria di Arezzo (+119%) e del polo Farmaceutico toscano (+33,3%), che insieme rappresentano oltre il 45% delle esportazioni del 2024 monitorate.

Di contro, alcune realtà del sistema moda mostrano evidenti segnali di rallentamento, in particolare il distretto della Pelletteria e calzature di Firenze (-21,5%) e dell’Abbigliamento di Empoli (-7,7%) per effetto della debolezza della domanda che ha penalizzato l’intero comparto, ma anche – si legge nel report – per via di “diverse politiche distributive e una riorganizzazione delle piattaforme logistiche che hanno riguardato soprattutto l’area fiorentina”. Più contenuta (-3,7%) la contrazione del Tessile e abbigliamento di Prato, frutti di risultati eterogenei, tra la forte perdita della componente del tessile (-10,7%) e l’andamento positivo dell’abbigliamento (+2,5%). Anche la Concia e calzature di Santa Croce flette (-3,3%) per via dell’andamento negativo delle calzature, compensato solo in parte dall’aumento di vendite di concia e pelletteria (+2,0%).

Ottimo è invece, come accennato sopra, l’andamento del distretto dell’Oreficeria di Arezzo  (+119%, da 3,5 miliardi di euro di export dell’intero 2023 ai 5,3 miliardi nei primi nove mesi del 2024). Un risultato legato principalmente all’andamento delle vendite verso la Turchia (+2,7 miliardi), effetto di politiche all’importazione introdotte dal governo di Ankara, in un contesto altamente inflazionistico che spinge gli investimenti in oro. Al netto della componente turca, e nonostante una domanda mondiale di gioielli in oro in calo, il distretto ha comunque realizzato una crescita del 7,4%, grazie in particolare al buon andamento delle vendite verso Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti e Francia.

Passando ai poli della farmaceutica e biomedicale, l’analisi rileva nel periodo gennaio-settembre esportazioni per 7,5 miliardi di euro, grazie soprattutto al polo Farmaceutico toscano che vale il 95% delle esportazioni dei poli. Tra i mercati di destinazione, si consolida il ruolo degli Stati Uniti (+11,7%), ma spicca la crescita verso Germania e Spagna, che si sono rafforzate soprattutto a partire dal secondo trimestre 2024.

Risulta in aumento anche la filiera agro-alimentare, con una crescita delle vendite estere di 459 milioni (+29,2%), le quali nei primi 9 mesi del 2024 superano quindi i 2 miliardi di euro. Un risultato dovuto principalmente al distretto dell’Olio toscano, che ha superato il valore di un miliardo di euro in un contesto di incremento dei prezzi legato anche alla scarsità della materia prima della precedente stagione. Gli Stati Uniti si confermano primo mercato di riferimento (oltre il 40% dell’export del distretto), mentre crescono le vendite verso Germania e Francia.

Positivo anche il risultato del distretto dei Vini dei colli fiorentini e senesi che ha realizzato 669 milioni di euro di esportazioni con una crescita dell’11,1% maturata soprattutto nel mercato nordamericano che rappresenta più della metà dell’export.

In lieve aumento poi anche, il distretto Florovivaistico di Pistoia con 282 milioni di euro di esportazioni con una crescita sostenuta soprattutto dal mercato tedesco e dalla Romania.

Il comparto dei Mezzi di trasporto conferma quindi i buoni risultati del 2023 e realizza una crescita del 27,1%, sostenuta sia dalla Nautica di Viareggio (+39,7%) sia dalla Camperistica della Val d’Elsa (779 milioni di euro di esportazioni, +10,4%).

Buono anche l’andamento del distretto del Cartario di Lucca , che nel terzo trimestre inverte la tendenza dei primi due realizzando una crescita del 7,8% che porta le esportazioni a 1.026 milioni di euro e attesta il calo a 80 milioni (-7,3%) rispetto al periodo gennaio-settembre 2023. La Francia si conferma primo mercato di destinazione con 266 milioni di euro (+4,4%), aumento che è compensato dalla riduzione di vendite verso la Germania. La contrazione maggiore si registra però nelle esportazioni verso la Polonia.

Sempre nella filiera dell’industria cartaria, risulta in crescita il distretto delle Macchine per l’industria cartaria di Lucca che ha realizzato 466 milioni di euro di vendite estere, crescendo dell’11,8%, trainato principalmente da un balzo di vendite in Messico e in Francia, oltre che dal buon andamento negli Stati Uniti.

I distretti del sistema casa, grazie al buon andamento del distretto del Marmo di Carrara, registrano una crescita del +7,3%. Questo in particolare sviluppa 582 milioni di euro di esportazioni con una crescita del 10,7% maturata in tutti i comparti, dal marmo grezzo, alla pietra lavorata e alle macchine per cava. Tra i diversi mercati al primo posto si confermano gli Stati Uniti, seguiti da Cina e Arabia Saudita. In calo, invece, l’export del Mobile imbottito e sistemi per dormire di Quarrata e Prato (-15,1%), condizionato dalla riduzione delle vendite verso Francia e Germania, solo in parte compensato dal buon andamento negli Stati Uniti.

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