• Chi siamo
  • Perchè
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Alocin Media
    • Shipping Italy
    • Super Yacht 24
    • Aircargo Italy
    • Alocin Media Corporate
Il giornale online del made in Italy che si muove

Il giornale online del made in Italy che si muove

logo SUPPLYCHAIN
  • Home
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori
  • Notizie e interviste in evidenza
  • Le altre News
  • Chi siamo
  • Perchè
  • Pubblicità
  • Contatti
Il giornale online del made in Italy che si muove

Il giornale online del made in Italy che si muove

Politica

Che fine ha fatto il raddoppio del Ferrobonus?

Interrogazione al Governo sul mancato stanziamento, promesso a Bruxelles per rispondere a tre infrazioni sulla qualità dell’aria

di Redazione Supply Chain Italy
4 Dicembre 2025
Stampa
Oceanogate nuovo locomotore

Arriva sui banchi del Parlamento il mancato mantenimento delle promesse governative di raddoppiare le risorse destinate al Ferrobonus.

Un mancato mantenimento che rischia di aver conseguenze ben più ampie di quelle eventuali di natura politico-elettorale. L’ “Incremento dei contributi ministeriali Ferrobonus” è infatti una delle misure inserite dal Governo nel “Piano di azione nazionale per il miglioramento della qualità dell’aria”, varato a giugno in risposta a tre procedure d’infrazione aperte dalla Commissione Europea nei confronti dell’Italia per superamento dei limiti di concentrazione di inquinanti nell’aria.

Il problema è che, come svelato da SUPPLY CHAIN ITALY, l’incremento non è in realtà stato ‘messo a terra’ dal Governo. Lo hanno evidenziato, guardando anche all’ultima legge di bilancio, alcuni parlamentari del Partito democratico: “Dall’analisi della Tabella 10 del Bilancio di previsione dello Stato 2025-2027 risulta che le risorse indicate dal Piano corrispondono a fondi già stanziati a legislazione vigente (circa 29,8 milioni di euro annui per 2025 e 2026, ndr) e iscritti nel bilancio del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, non configurandosi dunque alcun incremento effettivo delle disponibilità economiche” si legge in un’interrogazione al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti a prima firma di Chiara Braga.

Non è tutto, perché nell’ottica della ratio del Piano, gli interroganti hanno anche rilevato che “il programma ha subìto una sospensione superiore a un anno, (…) con rilevanti ricadute sugli operatori del settore; secondo la documentazione ministeriale a disposizione degli interroganti, per evitare la perdita delle risorse allocate per il 2023 si è reso necessario un complesso riallineamento contabile da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; conseguentemente, a partire da ottobre 2025 e fino ad ottobre 2026, la capienza effettiva del Ferrobonus risulterà drasticamente ridotta, passando a circa 10 milioni di euro rispetto ai circa 50 milioni annui degli esercizi precedenti, con un taglio dell’80%, che rischia di compromettere gravemente l’efficacia dello strumento; tale riduzione di risorse potrebbe determinare un arretramento della quota di traffico merci ferroviario, con potenziali ricadute negative in termini di congestione, inquinamento atmosferico e allontanamento dell’Italia dagli obiettivi europei di trasferimento modale”.

Da qui le domande a Matteo Salvini se il Governo ritenga “sufficiente, alla luce delle procedure di infrazione in corso e degli obiettivi fissati dall’Unione europea, limitarsi a richiamare nel Piano strumenti già esistenti e già finanziati, presentando come misura di «incremento» dei contributi una dotazione finanziaria che risulta, dai documenti di bilancio, già interamente stanziata a legislazione vigente e priva di qualsivoglia incremento reale”. E “a quanto ammontino le risorse effettivamente disponibili per l’annualità 20 ottobre 2025-20 ottobre 2026 e se le stesse siano in linea con gli stanziamenti degli anni precedenti, anche per sapere quali iniziative intendano adottare per garantire che il Ferrobonus disponga di risorse adeguate a sostenere il trasferimento modale e a contribuire concretamente al miglioramento della qualità dell’aria”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPPLY CHAIN ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Ultimi Articoli
Jeddah Islamic Port
I vettori marittimi riorganizzano (anche via terra) i servizi per raggiungere il Medio Oriente
Gemini, Msc e Cma Cgm annunciano soluzioni via Turchia o scali occidentali del Mar Rosso
  • Cma Cgm
  • Gemini
  • Medio Oriente
  • Msc
2
Trasporti
13 Marzo 2026
SuperConveniente Arena
L’espansione (anche logistica) del gruppo Arena sostenuta da Cdp per 20 milioni di euro
L'azienda della Gdo realizzerà un nuovo centro destinato allo stoccaggio di merce e prodotti alimentari non freschi
  • Arena
  • Cdp
  • Gdo
  • logistica
1
Logistica
13 Marzo 2026
Articolo La 7
SUPPLY CHAIN ITALY in onda su La7 (Piazza Pulita) per la crisi in Golfo Persico
Un articolo dedicato all'export italiano di produzione meccanica fra le fonti giornalistiche menzionate in un servizio dedicato allo Stretto di…
  • crisi
  • Golfo Persico
  • La 7
  • logistica
  • Piazza Pulita
  • Stretto di Hormuz
1
Logistica
13 Marzo 2026
Treno Hupac casse mobili
Scende anche nel 2025 (68,6%) la quota di traffici ferroviari sulle Alpi svizzere
In netta flessione anche la quota complessiva di merci gestite lungo l'asse, passata a 34,6 milioni di tonnellate tra strada…
  • contro-shift modale
  • traffici Alpi svizzere
  • Uft
2
Trasporti
13 Marzo 2026
La Spezia Container Terminal – Cma Cgm
Istituita la Zls Porto e Retroporto della Spezia
Regione Liguria ha fatto partire il percorso per definire il comitato di indirizzo
  • Zls Porto e retroporto di La Spezia
2
Logistica
13 Marzo 2026
Il giornale online del made in Italy che si muove
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori

© SUPPLY CHAIN ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)