Medway (Msc) rinnova il contratto aziendale: più salario e tutele fino al 2028
L’intesa con il sindacato conduce l’impresa ferroviaria del Gruppo Msc fuori dalla fase di start-up, potenziando anche welfare, sicurezza e formazione
Con l’annuncio della Fit-Cisl della firma del rinnovo del Contratto Collettivo Aziendale, un’intesa che resterà in vigore fino al 31 maggio 2028 e che mira a strutturare in modo definitivo le relazioni industriali all’interno della compagnia, si chiude la fase di rodaggio per Medway, l’operatore ferroviario merci del Gruppo Msc. L’accordo è stato accolto con favore dal sindacato per “la volontà di costruire un quadro di regole certe e condivise, essenziale per affrontare un mercato logistico sempre più competitivo”.
Con il nuovo contratto, spiega la nota della sigla sindacale, c’è un deciso rafforzamento della parte economica. Oltre agli adeguamenti già previsti dal contratto nazionale di settore, l’intesa introduce un incremento di 230 euro sui minimi tabellari per il livello medio, una cifra che include una quota di 120 euro già erogata in precedenza. L’operazione di aumento delle buste paga inoltre non si limita alla parte fissa, intervenendo anche sul salario accessorio: vengono infatti riviste al rialzo le indennità esistenti e ne vengono istituite di nuove per compensare le specificità del lavoro ferroviario, con particolare riferimento al lavoro notturno, ai servizi di riserva e alle attività di condotta dei treni.
Dal lato del welfare, una delle clausole più significative riguarda la gestione dell’inidoneità fisica: qualora un lavoratore dovesse perdere i requisiti medici necessari allo svolgimento della propria mansione, il contratto blinda il suo futuro garantendo la continuità occupazionale e la ricollocazione all’interno delle aziende del Gruppo Msc, ed aggiunge un ulteriore sostegno previdenziale, concretizzato in un contributo aziendale extra versato al Fondo Priamo, pari all’1% della retribuzione utile.
L’accordo ridisegna infine l’organizzazione del lavoro, puntando a un miglior bilanciamento tra le esigenze operative e la vita privata del personale. Le parti hanno definito criteri precisi per la gestione degli orari, la pianificazione dei turni e la fruizione dei riposi giornalieri e settimanali, superando le logiche della fase di avvio aziendale. Questo nuovo assetto normativo si accompagna a un potenziamento dei percorsi di formazione e a un innalzamento degli standard di sicurezza, elementi che la Fit-Cisl considera indispensabili per garantire non solo la sostenibilità del modello organizzativo, ma anche la crescita futura dell’azienda nel panorama del trasporto merci.
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