Ripartiti altri fondi Pnrr per la digitalizzazione degli interporti
Assegnati 1,859 milioni di euro a otto nodi di importanza nazionale
Con il Decreto Ministeriale n. 343 del 23 dicembre 2025, sono stati ripartiti fondi residui per complessivi 1,8 milioni di euro circa destinati agli interporti di rilevanza nazionale per lo sviluppo e l’implementazione dei sistemi informatici secondo gli standard della Piattaforma Logistica Digitale Nazionale (Pln).
A beneficiare delle risorse sono in particolare gli interporti di Trieste (155.500 euro), Jesi-Marche (402.500), Verona (120.000), Padova (505.000), Venezia (107.420), Novara (180.000), Parma-Cepim (312.500), Campano – Nola (76.500).
I fondi derivano dal Bando Interporti Pnrr del 2023, che nell’ambito del piano nazionale di ripresa e resilienza, all’interno della Missione 3, destinava un finanziamento di 250 milioni di euro per interventi di ammodernamento e digitalizzazione del sistema della logistica.
In particolare alle Reti Portuali e Interportuali erano stati destinati 45 milioni, di cui 10 milioni per gli interporti. Dopo che alcune rinunce (da parte di Interporto Centro Italia Orte Spa e di Interporto Toscano A. Vespucci) hanno ‘liberato’ risorse stanziate in precedenza per circa 490mila euro, lo scorso luglio aveva riaperto il bando con il proposito di assegnare i circa 2,2 milioni rimanenti nell’insieme. Otto sono le richieste arrivate all’indirizzo del Mit – sette proposte di integrazione e una domanda di ammissione al cofinanziamento – che come visto hanno portato a una assegnazione di fondi per circa 1,859 milioni di euro.
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