Bertani investirà 50 milioni di euro nella piattaforma per l’automotive di Valdaro
Il primo lotto dell’intervento interesserà circa 200mila metri quadrati, con movimentazioni a regime di 390mila tonnellate annue

Ammonta a 50 milioni di euro il valore dell’investimento che Bertani Trasporti sta impegnando sull’area di Olmo Lungo, a Mantova, per la realizzazione di una nuova piattaforma raccordata alla ferrovia e dedicata alla logistica di auto. Lo riporta oggi Il Giorno, evidenziando che lo stanziamento “consentirà di ridurre l’investimento pubblico, che la Provincia ha calcolato in 24 milioni”.
Al momento della presentazione dell’iniziativa, nel 2023, l’azienda aveva parlato di un polo esteso su circa 320mila metri quadrati, raccordato alla ferrovia e in grado di gestire fino a 15mila mezzi.
Diversi dettagli sul progetto sono emersi con la pubblicazione, avvenuta lo scorso novembre, della documentazione relativa alla esclusione (con alcune prescrizioni) dalla procedura di Via (Valutazione Impatto Ambientale) di quella che appare essere una prima fase di sviluppo.
Scorrendo i documenti, innanzitutto emerge che il nuovo sito logistico sarà dotato di due edifici a uso operativo (ricavati dal recupero di due fabbricati già esistenti), di piazzali di stoccaggio autoveicoli, di una piattaforma ferroviaria interna costituita di tre binari su aree di proprietà, per una superficie complessiva di 210.440 metri quadrati, di cui 199.137 mq dedicati ad attività operative.
Benché raccordato, il sito non rientrerà nella fattispecie di “piattaforma logistica intermodale” dato che l’attività che vi verrà svolta, si legge, non sarà limitata “allo scambio della merce fra il treno ed i camion”, prevedendo invece “l’effettiva lavorazione delle auto” mediante” lo stoccaggio, la preparazione e la pre-consegna, prima della spedizione”, quindi con rottura del carico.
In particolare dalla ristrutturazione dei due edifici esistenti sarà ricavato un centro servizi “articolato in officina, carrozzeria con cabine di verniciatura veicoli, magazzino con relativi uffici operativi, locali maestranze e locali tecnici”; il secondo ospiterà a sua volta “uffici operativi, locali maestranze e locali tecnici”.
Relativamente al quantitativo della merce movimentata, sulla base del peso del veicolo medio Bertani ha calcolato che a regime questa ammonterà – tra flussi in e out – a 390.000 tonnellate/anno.
Per quantificare il traffico aggiuntivo conseguente alla realizzazione dell’intervento, l’azienda ha considerato che ogni giorno la piattaforma sarà raggiunta da 150 veicoli pesanti (ovvero bisarche) entranti ed uscenti (per complessivi 300 mezzi nell’arco della giornata), più 20 veicoli leggeri entranti ed uscenti (40 in totale), con un picco in particolare nella fascia compresa tra le 8 e le 9 del mattino per 100 mezzi in ingresso e altrettanti in uscita nel giro di una sola ora.
Il polo, si legge, sarà inoltre raggiunto ogni giorno da due treni, carichi ognuno di 250 auto.
Sia il numero di mezzi pesanti, sia quello dei convogli, sia le tonnellate previste a regime ogni anno dovranno rappresentare, secondo quanto stabilito dalla Provincia, il massimo di movimentazioni consentito. Bertani sarà pertanto tenuta a registrare gli ingressi e le uscite giornalieri, da trasmettere con cadenza regolare all’ente, “al fine di garantire che, in assenza dell’operatività della piattaforma privata ferroviaria, non ci sia un incremento del numero dei mezzi pesanti utilizzati per la movimentazione degli autoveicoli”.
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