Inizio d’anno gravoso per l’autotrasporto tra aumenti (di pedaggi e gasolio) e ritardi nei pagamenti
Lo studio della Cgia Mestre stima un incremento annuo medio di 2.000 euro se i costi del carburante resteranno invariati
L’avvio dell’anno si è rivelato particolarmente gravoso per il settore dell’autotrasporto. A puntare un faro sulle difficoltà del settore è una analisi dell’Ufficio Studi della Cgia di Mestre.
A pesare sono in primis gli aumenti dei pedaggi autostradali (circa +1,5%) e quello del gasolio per autotrazione (+3,6%), che hanno determinato un forte incremento dei costi fissi. Se i secondi dovessero rimanere invariati per tutto l’anno, la stima è di un incremento annuale di circa 2.000 euro solo per il costo del carburante.
A gravare sul settore, secondo la Cgia Mestre, è però anche il ‘fenomeno’ dei ritardi nei pagamenti, stigmatizzato a ottobre da una circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che richiamava i committenti a porre fine alla prassi, prevedendo sanzioni fino al 10% del fatturato annuo, irrogabili dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti degli inadempienti.
Lo studio ha poi messo in luce anche il trend di calo del numero delle imprese attive di autotrasporto presenti in Italia, sceso negli ultimi 10 anni di 19.241 unità dalle 86.590 del 2015 alle 67.349 del 2024 (-22,2%), per effetto della concorrenza dei vettori stranieri ma anche di aggregazioni e fusioni.
A livello regionale le flessioni più critiche si sono verificate in Valle d’Aosta (-34,1%, -29 unità), nelle Marche (33,4%, -1.062), nel Lazio (-32,5%, -2.238), in Friuli Venezia Giulia (-30,5%, -449) e in Sardegna (-30,2%, -722). Unica regione a vantare un saldo positivo è il Trentino-Alto Adige (+12,1%, +165). A livello provinciale la contrazione più pesante è stata quella di Imperia (-40,2%, -90), seguita da Roma (-39,4%, -1.854) e Ancona (-39,3%, -354). Tra le 102 province monitorate, le uniche che nell’ultimo decennio hanno registrato un incremento sono state quelle di Caserta (+5,2%, +56), Palermo (+12,9%, +123) e Bolzano (+35,7%, +213).
Ad oggi, rileva infine l’analisi, la provincia dove si registra il maggior numero di imprese di autotrasporto è Napoli con 3.984 attività. Seguono Milano (3.102), Roma (2.854), Torino (2.153) e Salerno (1.724). In queste cinque realtà si concentra oltre il 20% delle imprese attive in Italia.
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