Pandora e Hardis Group in partnership per modernizzazione la supply chain
Trasformato il sistema per visualizzare le scorte in tempo reale e migliorare le performance: gestiti 660mila articoli giornalieri e ridotti del 50% gli incidenti gravi su base annua
Pandora, tra i principali produttore di gioielli al mondo per volume, ha intrapreso un percorso di trasformazione strutturale della propria catena di fornitura affidandosi ad Hardis Supply Chain. Con questa collaborazione le due realtà intendono modernizzazione e standardizzare i sistemi di gestione del magazzino su scala mondiale, inserendosi in un più ampio programma di digitalizzazione che coinvolge l’intero ecosistema operativo del colosso danese.
La decisione di rinnovare l’assetto tecnologico nasce dalla necessità di coordinare un’attività capillare che si estende su oltre cento Paesi, con centri di produzione in Thailandia e centri di distribuzione in Europa e Nord America.
Per gestire efficacemente una rete composta da oltre 2.500 punti vendita e numerosi partner logistici terzi, Pandora ha ritenuto – dopo un’attenta valutazione della capacità del software di adattarsi a flussi operativi complessi e di evolvere di pari passo con la crescita del business – la soluzione Hardis Wms lo strumento ideale per garantire flessibilità e scalabilità.
L’implementazione del nuovo sistema, spiega una nota, sta seguendo una strategia graduale finalizzata alla mitigazione dei rischi operativi. Il lancio è iniziato dai centri nevralgici di Amburgo e Bangkok, consentendo di validare le integrazioni tecnologiche prima di procedere, nell’estate del 2026, con l’attivazione presso il centro di distribuzione di Baltimora, uno degli snodi principali in termini di fatturato dell’azienda. Questo approccio graduale ha ridotto i rischi, consentendo di validare le integrazioni e garantire la piena operatività prima dei periodi di picco.
L’adozione della tecnologia di Hardis ha già prodotto risultati in termini di visibilità e stabilità: la piattaforma consente oggi di monitorare le scorte in tempo reale e di gestire flussi integrati che collegano la produzione alla distribuzione, includendo negozi diretti, franchisee e partner B2B. I dati operativi evidenziano una gestione quotidiana di circa 187mila articoli, con picchi che raggiungono le 660mila unità nei periodi di massima domanda.
Nonostante l’elevata intensità dei volumi, continua la nota, il sistema ha garantito una riduzione del 50% degli incidenti gravi su base annua, mantenendo il tempo medio di risoluzione delle criticità al di sotto delle quattro ore.
Secondo Dawn Swackhamer, vicepresidente di Global Operations & Planning Technology di Pandora il successo è dovuto “alla capacità di Hardis di offrire una soluzione configurabile e personalizzata, superando la rigidità spesso associata ai grandi fornitori di software standardizzati”. La stretta collaborazione tra i team ha permesso di progettare un’architettura che risponde puntualmente alle esigenze uniche del mercato della gioielleria. Nicolas Odet, presidente e amministratore delegato di Hardis Group, ha evidenziato come le tecnologie siano diventate una leva strategica imprescindibile per le aziende che devono adattarsi a reti distributive sempre più articolate e volumi in costante evoluzione.
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