Il Tar respinge i ricorsi, via libera allo sviluppo del giga-polo logistico di Pernate
Il progetto interessa un’area circa 939.000 metri quadrati, di cui sino a 230.000 di superficie coperta
Via libera al progetto per il maxi-polo logistico nel comune di Pernate.
Con la sentenza n. 673 del 25 marzo 2026, il Tar Piemonte ha infatti respinto i ricorsi promossi da associazioni ambientaliste e da residenti della frazione di Pernate volti a contestare la legittimità dell’accordo che aveva dato il via all’iniziativa, confermandone la legittimità. A darne conto è Si – Studio Inzaghi, che nel contenzioso ha assistito Develog 4 Srl.
Lo studio, spiega in una nota, ha affiancato la società di sviluppo immobiliare “sin dalle fasi iniziali di impostazione dell’operazione e nel procedimento di Accordo di Pianificazione, sviluppato con la Regione Piemonte, la Provincia di Novara e il Comune di Novara”. Il progetto, ricorda, riguarda un sito “posto al crocevia delle principali reti trasportistiche transeuropee (area interessata di circa 939.000 mq di cui sino a 230.000 mq di superficie coperta, con previsione di rilevanti opere di compensazione e mitigazione ambientale)”.
La sentenza, prosegue la nota, ha inoltre accolto i ricorsi proposti da Develog 4 Srl e dai proprietari delle aree interessate, annullando quindi la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 54 del 30 ottobre 2024 del Comune di Galliate, con cui era stata negata la sottoscrizione dell’Accordo.
“Il Tar ha censurato in termini netti la posizione del Comune di Galliate, ritenuta ingiustificata rispetto a un Accordo già approvato dagli altri enti coinvolti e comunque conforme agli atti di pianificazione territoriali regionali, provinciali e comunali, riaffermando i principi di lealtà e collaborazione istituzionale tra amministrazioni”. In particolare nella sentenza i giudici amministrativi avrebbero ricordato come il precedente sindaco del comune non si fosse opposto al progetto nelle fasi iniziali.
Dalle pagine di Malpensa24, il sindaco di Galliate Alberto Cantone ha detto di aver preso atto della sentenza, la quale però “non ha escluso il ruolo del nostro Comune nel procedimento” e “ha confermato che Galliate è un ente che deve partecipare all’accordo di pianificazione”.
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