Al porto di Spezia sequestrate oltre 2.500 bambole pericolose
Bloccato un carico di giocattoli non a norma: i test hanno rivelato rischi di soffocamento per i bambini

Un’operazione condotta dal personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli presso il porto della Spezia ha portato al sequestro di 2.520 bambole provenienti dalla Cina. Il carico era destinato a un’azienda della provincia di Modena per la successiva distribuzione su tutto il territorio nazionale.
L’intervento è scaturito dai dubbi sulla conformità dei prodotti emersi durante le prime verifiche. I campioni, inviati ai laboratori chimici Adm di Livorno, hanno evidenziato una scarsa resistenza meccanica dei componenti. In particolare, i test di trazione — che simulano la manipolazione del giocattolo da parte di un bambino — hanno dimostrato che alcune parti si staccavano con eccessiva facilità, creando un concreto rischio di ingestione e soffocamento.
Le bambole sono risultate non conformi alla norma Uni En 71-1:2018, che definisce i requisiti di sicurezza per i giocattoli immessi sul mercato europeo.
A seguito dei risultati, la Procura della Repubblica della Spezia ha convalidato il sequestro, impedendo la commercializzazione dei prodotti. Sotto il profilo sanzionatorio, la normativa italiana prevede per l’importazione di prodotti pericolosi l’arresto fino a un anno e ammende che variano dai 10.000 ai 50.000 euro.
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