Nasce l’asse logistico Europa-America Latina siglato da Federlogistica
Il patto, sottoscritto al Sil, riguarda digitale e innovazione per l’internazionalizzazione delle imprese

Un nuovo patto si è creato, come frutto della collaborazione già in atto fra l’italiana Federlogistica, Federlogistica iberica e il Consorcio Zona Franca de Barcelona, per disegnare nuove relazioni commerciali e operative tra Europa e America Latina. L’accordo, siglato insieme al presidente di Alacat, Leonardo González, e ai rappresentanti di diversi Paesi latinoamericani tra cui l’Uruguay, nel corso del Salon Internacional de la Logistica di Barcellona apre di fatto un canale di cooperazione stabile tra i due continenti.
L’iniziativa, spiega una nota dell’associazione italiana, intende creare una piattaforma comune in grado di fornire strumenti concreti per le aziende associate. Attraverso questo spazio condiviso verranno promossi accordi bilaterali, missioni imprenditoriali estere, percorsi formativi congiunti e attività di networking, con l’obiettivo fondamentale di semplificare l’accesso ai rispettivi mercati internazionali e creare nuove opportunità di sviluppo.
L’intesa evidenzia un profondo cambiamento dell’intero settore, come sottolineato dal presidente di Federlogistica, Davide Falteri: la logistica moderna ha superato la dimensione del semplice trasferimento di merci per trasformarsi in un ecosistema complesso dove convergono innovazione, sostenibilità e diplomazia economica.
La capacità di connettere mercati e culture diverse diventa così il fattore competitivo determinante che ambisce a restituire al bacino del Mediterraneo e all’Italia un ruolo centrale nei flussi della crescita globale.
Un contributo importante nel tessere queste relazioni istituzionali è stato offerto dalla delegazione di Federlogistica Iberica, guidata da Andrea Lazzari insieme ai vicepresidenti Cristina Martín e Matteo De Candia, in coordinamento con Ramón García, direttore generale del Centro Español de Logística. I tavoli di lavoro che sono stati avviati a Barcellona hanno concentrato l’attenzione sulla transizione tecnologica della supply chain, e affrontato temi quali l’efficienza energetica, la gestione intelligente delle flotte e l’integrazione di software avanzati, grazie al coinvolgimento diretto di importanti operatori industriali del settore.
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