Giù (-10,8%) l’export container dell’Europa verso Medio Oriente e India nella prima metà 2026
In netto aumento quello diretto verso l’Africa subsahariana (1,122 milioni di Teu, +6,3%)

Nella prima metà del 2026, i traffici container da e per l’Europa (porti mediterranei inclusi) sono cresciuti complessivamente del 3,8% a 29,6 milioni di Teu. Lo dicono i dati, al momento ancora provvisori, raccolti da Container Trades Statistics (Cts).
Diverso è stato però l’andamento di box in ingresso e in uscita negli scali continentali. Le importazioni sono infatti cresciute del 7,9% (a 15,742 milioni di Teu), mentre le esportazioni sono scese dell’1,4% (a 9,588 milioni di Teu). Una quota minore di traffici (pari al 15%) del totale è stata costituita dagli scambi intraeuropei, in aumento nel semestre dell’1,3% a 4,307 milioni di Teu.
Puntando la lente sull’export, l’analisi di Cts evidenzia in particolare come le contrazioni maggiori (-10,8%) siano state quelle verso l’area di Medio Oriente e subcontinente indiano, verso le quali questo si è fermato a 1,58 milioni di Teu. In lieve flessione (-1,4%) i traffici verso Nord America, per 2,6 milioni di Teu, così come quelli (-1,1%) verso l’America Latina (957.900 Teu). Di contro, la crescita maggiore si è osservata in direzione dell’Africa subsahariana (1,122 milioni di Teu, +6,3%).
Guardando all’import, l’analisi riscontra anche in questo caso una forte flessione (-9,7%) degli scambi con Medio Oriente e subcontinente indiano, che si fermano a 1,65 milioni di Teu. Un lieve declino si osserva anche nell’import dal Nord America (-0,6%, 1,436 milioni di Teu), mentre risultano in netto aumento le importazioni dalle altre regioni del mondo. In prima fila in particolare quelle dal Far East, che registrano un incremento del 12,6% a 10,774 milioni di Teu.
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