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Pari a 10 dollari a barile l’extracosto di spedizione di greggio via Hormuz

Lo ha rivelato il Ceo di TotalEnergies, in riferimento ai transiti di Vlcc nella via d’acqua

di Redazione SUPPLY CHAIN ITALY
25 Agosto 2026
Stampa
Vlcc

Il costo di trasporto di un carico di greggio da parte di una Vlcc (Very Large Crude Carrier) nello Stretto di Hormuz è oggi pari a circa 20 milioni di dollari, ha dichiarato a Bloomberg il presidente e Ceo di TotalEnergies Patrick Pouyanné.
Il vertice del gruppo energetico francese, che sta continuando ad acquistare forniture in particolare da Qatar e Iraq, ha spiegato di pagare circa 50-60 dollari ogni barile comprato attualmente all’interno del Golfo Persico, a fronte di un prezzo di vendita del Brent pari a 90 dollari per barile. Nel differenziale, secondo Pouyanné, circa 10 dollari per barile sono legati agli extra-costi di spedizione, che incorporano quindi surplus sui noli, sulle assicurazioni e altro. Un importo che per certi versi può essere considerato il reale pedaggio corrisposto per il transito per la via d’acqua.
Alcune spedizioni, ha aggiunto, viaggiano direttamente verso le raffinerie di destinazione in tutto il mondo, mentre molte altre vengono trasbordate su navi nel Golfo di Oman, prima di proseguire verso la destinazione finale.

Secondo una analisi di Reuters, ad oggi quasi la metà del petrolio mondiale – precisamente il 43% – proviene da Paesi interessati a vario titolo da conflitti, che nel 2025 avevano generato una produzione di circa 45 milioni di barili al giorno. La crisi mediorientale, con il blocco di Hormuz (in parte aggirato tramite fuoriuscite clandestine, in parte tramite il dirottamento nel Mar Rosso dell’export dall’Arabia Saudita) sta riducendo i flussi petroliferi del Golfo per circa 5-7 milioni di barili al giorno.

Secondo l’agenzia di stampa, le interruzioni hanno aumentato la dipendenza mondiale dalle forniture di petrolio statunitensi, sebbene anche queste siano state occasionalmente fermate dal maltempo.

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