• Chi siamo
  • Perchè
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Alocin Media
    • Shipping Italy
    • Super Yacht 24
    • Aircargo Italy
    • Alocin Media Corporate
Il giornale online del made in Italy che si muove

Il giornale online del made in Italy che si muove

  • Home
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori
  • Notizie e interviste in evidenza
  • Le altre News
  • Chi siamo
  • Perchè
  • Pubblicità
  • Contatti

Il giornale online del made in Italy che si muove

Trasporti

Gli operatori dei porti del Nord Est italiano preoccupati per i contraccolpi della guerra in Medio Oriente

Forti dilazionamenti delle consegne e mancanza di container vuoti nei porti fra i problemi da affrontare. Previsti anche aggravi di traffico e costi su strade e ferrovie. Fra le soluzioni da valutare anche i traffici combinati

di REDAZIONE SUPPLY CHAIN ITALY
16 Gennaio 2024
Stampa

Gli sconvolgimenti causati dalla guerra in Medio Oriente che impattano sui traffici marittimi nel Mar Rosso dati i bombardamenti subìti dai mercantili e i contrattacchi delle forze americane e britanniche, cominciano ad essere avvertiti nei porti italiani, in particolare quelli più lontani dall’istmo di Suez che segnalano la mancanza di arrivi di portacontainer.

La preoccupazione è stata segnalata da Luca Fiorini, titolare della Fiorini Omnia Service nonché presidente della sezione Trasporto, Logistica e Portualità di Confindustria Veneto Est che ha descritto a Il Gazzettino la situazione che sta vivendo il porto di Marghera :«La crisi abbiamo iniziato a vederla un mesetto fa, sia per quanto riguarda le materie prime che per i prodotti finiti. Il punto è che, complice anche l’atmosfera natalizia, la cosa è passata sotto traccia e solo ora il sistema stesso sta iniziando a prendere consapevolezza dei contraccolpi. D’altra parte, anche se geograficamente lontano, quanto sta succedendo riguarda la nostra vita. E il peggio ce lo aspettiamo adesso».

Fiorini ha inoltre descritto l’esperienza che ha vissuto direttamente con la sua azienda:  «Purtroppo ci stiamo rendendo conto in prima persona di cosa sta accadendo a Suez: due nostri container, prenotati per conto di un esportatore italiano, sono stati colpiti durante l’attacco della nave Al Jasrah 028E (linea di navigazione porta container Hapag Lloyd)».

Secondo il presidente Fiorini sono due i grossi problemi che potrebbero anche peggiorare con l’inasprirsi ulteriore della crisi: «Il primo è stato ed è comunicare ai clienti un dilazionamento dei tempi di consegna che mediamente è già di oltre un mese. Potrebbe persino andare peggio se il Mediterraneo fosse tagliato fuori come si può ragionevolmente temere: già ci sono due colossi cinesi e coreani che hanno deciso di saltare l’Italia e andare a Rotterdam e Amburgo. In questo caso i 30 giorni diventeranno 60. Si provi a immaginare cosa voglia dire per le consegne e le distribuzioni, che potranno andare in tilt. Il secondo problema – sottolinea Fiorini – è l’altra faccia della stessa medaglia: non ci saranno più container vuoti, nei porti italiani, necessari per l’export. C’è chi comincia ad adottare soluzioni di trasporto combinate, ad esempio tra nave e aereo, ma costano di più e i costi fatalmente vanno a colpire il consumatore. Senza dimenticare che ci sono compagnie di navigazione che, già in difficoltà nel 2023, hanno trovato l’occasione giusta per gonfiare i costi di trasporto. Siamo nell’incertezza più totale».

Anche Andrea Scarpa, presidente di Assosped Venezia, associazione composta da circa quaranta ditte di spedizione presenti al porto commerciale veneto e titolare della società Archimede Gruden, si è detto preoccupato per le prospettive: «Difficile immaginare cosa possa succedere. Dobbiamo fare i conti con una realtà in continuo e rapido mutamento: certo è che se le navi non arrivano più nei porti italiani, bisognerà lavorare sulle alternative che giocoforza saranno l’aumento del traffico stradale e ferroviario per i trasporti, con conseguenti ritardi, costi più alti, maggiori rischi per la sicurezza e inquinamento, alla faccia dell’Italia green. Ora tutti si stanno accorgendo di cosa sta capitando in quella zona del pianeta e cosa potrebbe comportare per noi. Ma è anche vero che la crisi era già iniziata l’anno scorso con i noli finiti, in buona sostanza, sulle montagne russe: da 15mila euro a container da 40 piedi si era scesi a dieci volte di meno, adesso è in atto il processo esattamente opposto. Un saliscendi difficile da gestire. Ne deriva un’alterazione dei meccanismi di domanda e offerta del mercato che ci sta spiazzando tutti e di fronte alla quale non sappiamo cosa fare. Aspettiamo di capire quale sia la via d’uscita».

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPPLY CHAIN ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Ultimi Articoli
In crescita l’export di Centro (+13,8%) e Sud (+7,1%) nel primo trimestre 2026
Performance particolarmente positive sono state registrate dalle province di Arezzo, Venezia, Firenze, Varese e Massa-Carrara
  • export regioni italiane primo trimestre 2026
  • Istat
2
Economia
12 Giugno 2026
La logistica italiana cresce a 94,3 mld di euro (+1,9%) ma i margini si assottigliano
Secondo l'Osservatorio Freight Insights “la dinamica dei costi ha superato quella dei volumi", in particolare per via degli aumenti di…
  • logistica italiana
  • Most
  • Osservatorio Freight Insights
  • Politecnico
2
Ricerche & Studi
11 Giugno 2026
Savona – Vado Ligure il porto container più performante in Italia per Banca Mondiale
L'ultimo report Container Port Performance Index mette ancora invece in fondo alla lista Trieste, La Spezia e Genova
  • banca mondiale
  • container
  • Cppi
  • World Bank
4
Trasporti
11 Giugno 2026
In lieve aumento (44,5%) la difficoltà di reperimento autisti nella logistica italiana
A giugno secondo Unioncamere – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior saranno 60.800 i nuovi contratti…
  • Bollettino Excelsior Unioncamere Anpal
1
Ricerche & Studi
11 Giugno 2026
Traffico merci stabile nei porti di Civitavecchia, Gaeta e Fiumicino nel primo trimestre 2026
Fra gennaio e maarzo forti incrementi nei settori automotive e passeggeri
  • adsp civitavecchia
2
Logistica
11 Giugno 2026
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori

© SUPPLY CHAIN ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version