Assotir avvia il confronto con la Gdo da un documento programmatico in 8 punti
Trasmesso a Federdistribuzione, il testo punta a superare il “livello inadeguato” delle attuali relazioni tra le parti

Sicurezza, regolarità del trasporto e trasparenza del mercato sono i tre principi su cui verterà il confronto tra Assotir e le rappresentanze della Gdo, e che prenderà il via da un documento programmatico appena pubblicato dall’associazione.
A stilare il testo la sezione specializzata che era stata costituita nei mesi scorsi in seno ad Assotir proprio allo scopo di trovare “soluzioni nuove nei rapporti tra vettori e committenza, all’insegna di un maggior equilibrio”, considerato il livello “inadeguato” delle relazioni che oggi vigono tra le due parti, improntate “alla ricerca dei massimi livelli di efficienza”, ma “senza tener conto delle esigenze di sicurezza” e “spesso, neppure della trasparenza del mercato”.
Otto i punti di confronto che l’associazione intende sottoporre alla attenzione degli operatori della Grande Distribuzione Organizzata, da cui ha intanto raccolto “una prima positiva disponibilità” al dialogo, in particolare attraverso Federdistribuzione.
In primis, la sigla dell’autotrasporto chiede che nei tender dei committenti siano considerate ammissibili soltanto le offerte coerenti con i Valori Indicativi di Riferimento dei Costi di Esercizio delle imprese italiane di settore pubblicati ogni tre mesi dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e che, analogamente, l’adeguamento annuale dei contratti avvenga sulla base delle variazioni percentuali dei suddetti valori.
Sul tema della sicurezza, Assotir chiede inoltre il loro rispetto nelle sedi di scarico dei punti vendita, sia per gli autisti che per gli addetti allo scarico. Un punto ad hoc è dedicato ai pallet, per i quali “occorre stabilire degli standard dimensionali, sia per i generi vari che per i ‘freschi’”.
Altre criticità da affrontare sono poi la “valorizzazione dei servizi dei vettori realizzati nei giorni festivi”, il “valore tariffario delle prestazioni commisurato alle percorrenze effettive effettuate dai vettori”, il contrasto a pratiche quali “l’addebito unilaterale per danni alla merce, la richiesta pagamento canone per “utilizzo dei palmari” forniti dal committente”, che secondo Assotir si pongono “in contraddizione con l’esigenza di relazioni commerciali improntate al principio della pari dignità imprenditoriale”, il metodo di calcolo per il costo del gasolio, “basato sul costo effettivo del prodotto”.
Un punto ‘extra’ del documento è infine quello volto all’avvio di un’azione comune (di vettori e committenti) per ottenere “una definizione univoca, su base nazionale, del tema delle autorizzazioni prefettizie alla circolazione durante i periodi di divieto di circolazione”.
“La grande distribuzione è un comparto economico vitale – ha commentato Federico Di Carlo, imprenditore e Responsabile Nazionale Sezione Gdo di Assotir – che costituisce una componente di primaria importanza della domanda aggregata di consumo”. Proprio per la sua importanza, ha aggiunto il segretario regionale Claudio Donati, “occorre intervenire per rivedere e modificare la qualità delle attuali relazioni imprenditoriali troppo spesso dettate dalle logiche unilaterali dei committenti. Le necessità di coloro che garantiscono la destinazione delle merci non vengono prese in considerazione neppure nei casi in cui si creano dei conflitti con valori primari, quali la sicurezza degli operatori o la trasparenza del mercato”.
“Con Federdistribuzione – ha proseguito Di Carlo- associazione rappresentativa della gran parte degli operatori della Gdo, con cui abbiamo avuto un primo, importante, incontro a settembre abbiamo ritenuto di proseguire il confronto, attraverso l’invio del nostro documento, come base di apertura della discussione. Con l’augurio, ovviamente, che ci sia un prosieguo fattivo nell’interesse di tutti i soggetti coinvolti nella filiera” conclude Di Carlo.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPPLY CHAIN ITALY




