In Brianza una nuova frode fiscale nella logistica accertata dalla Guardia di Finanza
Nell’indagine sono stati scoperti inoltre 175 lavoratori in nero

A seguito di una “complessa indagine di polizia giudiziaria e tributaria”, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Monza Brianza ha eseguito un sequestro preventivo per circa 3 milioni di euro per equivalente a carico di quattro società attive nel settore della logistica e movimentazione merci e di cinque loro amministratori pro tempore, “gravemente indiziati di frode fiscale”.
Gli accertamenti in particolare hanno bloccato risorse finanziarie così come 9 immobili e un’autovettura, pari nel complesso al profitto generato dai reati contestati.
Il provvedimento cautelare, spiega una nota delle Fiamme Gialle, scaturisce da una attività d’indagine condotta dai Finanzieri del Gruppo di Monza e coordinata dalla Procura della Repubblica di Monza, a sua volta originata da una precedente attività ispettiva su nuove partite Iva effettuata dalla stessa GdF nei confronti di una società di capitali brianzola, risultata essere evasore totale.
Più in particolare, l’indagine ha ricostruito l’operatività di un gruppo imprenditoriale di origine siciliana operante attivo nella provincia di Monza e Brianza avrebbe somministrato personale alle società effettivamente operative del gruppo in modo fraudolento, tramite una rete di società schermo intestate a prestanomi. Contestualmente il gruppo avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti per complessivi 9 milioni di euro, conseguendo indebiti risparmi di imposta e contributivi per circa 6,5 milioni di euro.
L’indagine ha anche individuato diverse società cartiere, rappresentate legalmente da ‘teste di legno’ individuate tra dipendenti e persone vicine alle società del gruppo, che non godevano di autonomia organizzativa, decisionale e gestionale, e in successione si limitavano a fornire forza lavoro alle imprese realmente operanti.
L’indagine ha inoltre scoperto 175 lavoratori in nero (di diverse etnie, inclusi cittadini italiani) nonché l’indebita fruizione di crediti fiscali inesistenti per oltre 108.000 euro, che derivavano dallo svolgimento -fittizio – di corsi di formazione previsti dalla misura Transizione 4.0. del Pnrr da parte dei dipendenti.
All’esito degli accertamenti patrimoniali eseguiti, i Finanzieri monzesi hanno assicurato l’esecuzione del provvedimento di sequestro preventivo di disponibilità finanziarie, 9 immobili e un’autovettura, corrispondenti al profitto dei reati contestati.
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