Jas incaricata dal generale Figliuolo di ritirare i banchi monoposto non conformi

Considerati tra i simboli della prima fase della gestione della pandemia da Covid-19 in Italia, i banchi monoposto acquistati dalla struttura commissariale a guida Arcuri sono velocemente passati in disgrazia con la gestione Figliuolo. Alcuni di questi in particolare (non l’intera partita, né quella parte particolarmente sbeffeggiata costituita dai cosiddetti ‘banchi a rotelle’) si sono rivelati non conformi, tanto da farne chiedere il ritiro da diversi presidi.
La fornitura in questione è quella della società portoghese Nautilus, costituita secondo varie ricostruzioni giornalistiche da banchi dalla larghezza di 74 cm (anziché i soliti 60). Proprio le dimensioni large avrebbero reso pressoché inutilizzabili questi banchi, rendendo di fatto impossibile disporli nelle classi mantenendo i corridoi di sicurezza previsti dalla normativa antincendio (da qui probabilmente l’equivoco per cui si è detto che il loro ritiro fosse dovuto al fatto che fossero ‘infiammabili’).

Al di là degli aspetti tecnici o politici, la vicenda sta prevedibilmente avendo anche dei risvolti logistici. L’attività di ritiro in particolare è stata affidata dalla struttura commissariale a Jas, che per la stessa già era stata incaricata di occuparsi del trasporto dalla Cina all’Italia via ferro di materiale necessario per la gestione dell’emergenza sanitaria.

L’attività era stata inizialmente affidata alla società sulla base di una determina che risale allo scorso settembre, nonché con una successiva lettera di commessa che ne stabiliva il valore in 172.978,02 euro. Importo che avrebbe dovuto ‘coprire’ il ritiro da 136 sedi scolastiche di 14.390 banchi e 7.956 sedie. “Discordanze” emerse successivamente tra i numeri indicati dal Ministero dell’Istruzione e quanto effettivamente presente nei magazzini delle scuole hanno però portato a ridefinire l’oggetto del contratto (con una diminuzione delle merci da ritirare, scese a un totale di 9.368 banchi e 3.648 sedie, e un aumento delle sedi, cresciute a 140) e quindi la struttura commissariale a chiedere uno ‘sconto’ a Jas. La quale ha convenuto, ribassando l’importo iniziale a 148.987,08 euro. La merce ritirata verrà trasportata in “luoghi idonei” individuati dalla Difesa.

Restando in materia di questioni logistiche connesse alla gestione della pandemia e dei relativi contratti stipulati dalla Struttura Commissariale (qui riassunti nel dettaglio), si segnala anche un aggiornamento relativo alle forniture in arrivo dalla Cina di materiale medico-sanitario.

A fine ottobre la struttura del Commissario Francesco Paolo Figliuolo ha deciso infatti di estendere un accordo siglato nel luglio 2020 del valore di 5 milioni di euro con Guandong Goldjet Int’l Logistics, relativo a varie attività tra cui stoccaggio, trattamento, movimentazione merci, etichettatura, gestione scorte, servizi di dogana e trasporto “anche nel terminal aeroportuale in Cina” per merce come aghi, siringhe e guanti. Considerato che appunto alla fine dello scorso mese la società aveva già erogato servizi per 4,6 milioni di euro (quindi quasi esaurendo la disponibilità del contratto), la struttura ha deciso di acquistare servizi logistici per un ulteriore milione di euro, facendosi praticare uno sconto dell’1,7% sulle tariffe erogate fino a quel momento.

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