È ufficiale: Gruber Logistics rileverà la tedesca Universal Transport

Le indiscrezioni che avevano preso a circolare ad agosto dicevano che le due interessate avrebbero preso una decisione entro l’autunno e così è stato. La società di trasporti e logistica altoatesina Gruber Logistics e la collega tedesca Universal Transport hanno annunciato oggi che fonderanno le operazioni (in particolare con l’integrazione della seconda nella prima) con l’obiettivo di “diventare nei prossimi anni uno dei principali attori dell’intero mercato della logistica in Europa”.

La comunicazione arriva dopo che già, spiega la controparte italiana le autorità tedesche preposte alla concorrenza hanno dato il loro benestare. Il percorso di fusione definito tra le due società prevede che i rispettivi management si uniscano formando un nuovo board che sarà composto da quattro membri.

“Stavamo ripensando la nostra strategia a lungo termine e abbiamo ritenuto che la scelta più giusta fosse quella di entrare a far parte di Gruber Logistics. Non stavamo cercando di vendere l’azienda ma bensì stavamo cercando di comprendere la strada migliore per crescere ed offrire servizi sempre migliori” ha commentato Holger Dechant, Ceo di Universal Transport, che porta ‘in dote’ una forte specializzazione nei carichi eccezionali.

Parlando dell’integrazione con Universal Transport, Martin Gruber, amministratore delegato di Gruber Logistics, ha invece sottolineato la froza della controparte nel mercato tedesco, preannunciando che il percorso di crescita e internalizzazione “potrà proseguire sia per crescita organica sia per ulteriori acquisizioni in altri paesi europei”.

Con circa 2.200 dipendenti e un fatturato totale di 650 milioni di euro, dopo la fusione il gruppo stando alle due parti assumerà la posizione di leader di mercato europeo nel settore dei trasporti eccezionali e avrà come obiettivo quello di acquisire un ruolo di primo piano nel mercato della logistica europea tout court.

L’operazione, secondo Gruber e Universal Transport, rappresenta inoltre anche “una risposta concreta alla crisi della capacità di trasporto in Europa per la mancanza di autisti”, dal momento che la prima ora potrà ontare su quasi 700 camion, e vantare una delle flotte più rilevanti in Europa.

L’aggregazione viene vista come opportuna anche per affrontare le sfide costituite da digitalizzazione e sostenibilità, campi in cui Gruber Logistics si ritiene già pioniere “essendo membro del board della Commissione Europea sulla digitalizzazione e direttamente coinvolta nella prototipazione di veicoli elettrici e a idrogeno”.

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