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Politica

Le imprese ferroviarie recuperano i soldi del Pnc-Pnrr

Un emendamento di minoranza evita (a scapito dell’Ertms) il taglio di 70 milioni dei fondi per il rinnovo del parco rotabile

di Andrea Moizo
16 Aprile 2024
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Dopo tre giorni di votazioni, la commissione Bilancio della Camera ha concluso, ai fini della procedura di conversione, l’esame del Decreto legge con cui il Governo a inizio marzo ha rimodulato le risorse del fondo complementare al Pnrr (Pnc), aprendo così alla discussione generale in assemblea alla Camera e alla relativa approvazione con voto di fiducia, prima del passaggio in Senato.

Sul fronte delle misure per i trasporti si registra una sola significativa novità. Il definanziamento delle risorse (70 milioni di euro su 200 complessivi) per il rinnovo del materiale rotabile e infrastrutture per il trasporto ferroviario delle merci non ci sarà. È stato infatti approvato un emendamento (curiosamente firmato da 12 deputati d’opposizione, 6 del Pd e 6 del M5S, oltre che da Lorenzo Cesa dell’Udc) che sopprime la cancellazione delle risorse, prevedendo tuttavia la corrispondente riduzione di quelle stanziate nel 2021 per finanziare i costi di implementazione del sottosistema Ertms di bordo dei veicoli (300 milioni in tutto fra 2022 e 2026). Soddisfatta Fermerci, che ha rivendicato l’azione di pressione: “Il settore dal 2021 ha investito oltre 700 milioni di euro, anche facendo affidamento su tali risorse, impensabile cancellarle ex post”.

Come è noto, meno riusciti si sono rivelati i programmi di sostegno al comparto armatoriale (decreto flotte e attraversamento Stretto) e al Gnl in ambito marittimo-portuale, tanto che ad oggi nell’iter del provvedimento (che ha stralciato cospicua parte di quelle risorse non spese) non si sono registrate novità. Analogamente nessun intervento sullo stanziamento di 330 milioni di euro deciso dal Governo a favore della realizzazione della nuova diga foranea di Genova né sul cold ironing: le risorse per l’elettrificazione delle banchine restano per ora quelle originarie del Pnc (700 milioni di euro), con slittamento di 180 milioni di euro dal 2024-25 al biennio 2027-28, anche se Giuseppe Tomasicchio, membro della struttura tecnica di missione per il Pnrr della Presidenza del Congislio, ha dichiarato nel corso dell’odierna assemblea di Fedepiloti che “testo saranno previsti 400 milioni di euro per il cold ironing, 200 per progetti già partiti e altri 200 per progetti da avviare. Di quest’ultimi quasi 50 milioni saranno dedicati al porto di Gioia Tauro”.

Confermata, infatti, anche la traslazione a fine 2028 del termine ultimo per la realizzazione dei progetti finanziati dal Pnc.

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