• Chi siamo
  • Perchè
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Alocin Media
    • Shipping Italy
    • Super Yacht 24
    • Aircargo Italy
    • Alocin Media Corporate
Il giornale online del made in Italy che si muove

Il giornale online del made in Italy che si muove

logo SUPPLYCHAIN
  • Home
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori
  • Notizie e interviste in evidenza
  • Le altre News
  • Chi siamo
  • Perchè
  • Pubblicità
  • Contatti
Il giornale online del made in Italy che si muove

Il giornale online del made in Italy che si muove

Economia

Alimentare, largo consumo e farmaceutica i ‘best performer’ dell’export 2025 secondo Prometeia – Intesa Sanpaolo

Stimata una crescita dell’1,8% medio annuo per le vendite estere dell’industria italiana nel quadriennio 2026-2029

di REDAZIONE SUPPLY CHAIN ITALY
28 Maggio 2025
Stampa
Contship Italia – container – La Spezia Container Terminal (1)

Dopo i primi mesi caratterizzati da una grande incertezza, per l’industria manifatturiera italiana la seconda parte del 2025 sarà contrassegnata da condizioni operative ancora deteriorate. In questo quadro emergono però anche deboli segnali di miglioramento, che derivano dalla contrazione meno intensa degli ordini alla risalita delle attese sulla produzione. Questo quanto emerge dal Report Analisi dei Settori Industriali presentato da Intesa Sanpaolo e Prometeia.

Il recupero dei prossimi mesi non sarà sufficiente a riportare in crescita il manifatturiero, ma potrà garantire una stabilizzazione del fatturato sui livelli 2024, a prezzi costanti, e un modesto recupero a prezzi correnti (+1,8%, dopo il -3,4% registrato nel 2024), per un giro d’affari complessivo pari a 1.143 miliardi di euro, 229 in più rispetto al 2019.

Per controbilanciare la generale debolezza degli scambi mondiali secondo lo studio sarà fondamentale la riattivazione del commercio intra-Ue. Questa sarà guidata dal raffreddamento dell’inflazione e dalla ripresa della Germania – mercato rilevante per tutti i settori manifatturieri (e per molti produttori di beni intermedi ancor più rilevante di quello americano) – dopo due anni di stallo del ciclo economico. Sul fronte dell’export i settori ‘best performer’ saranno quelli di alimentare e bevande, largo consumo e farmaceutica, anche se su ritmi meno vivaci rispetto al 2024, ma sarà positiva anche l’evoluzione delle vendite estere della meccanica. Alla crescita 2025, sia dal lato dei consumi che degli investimenti, darà comunque un contributo anche il mercato interno, soprattutto per quel che riguarda i servizi, mentre gli acquisti di beni, soprattutto per la mobilità e di moda, continueranno a stazionare su livelli depressi.

Passando al quadriennio 2026-29, il report stima un ritmo medio annuo di crescita dell’1% in termini di fatturato deflazionato, come sintesi di un biennio 2026-27 più dinamico (+1,2%), grazie alla spinta del Pnrr, e di un secondo biennio 2028-29 con crescita sotto l’1%. Dal 2028, in assenza di nuovi provvedimenti di sostegno al mercato interno, il traino tornerà a essere affidato soprattutto alle esportazioni.

In questo periodo, sarà la capacità dell’industria italiana di servire nicchie di mercato a elevato valore aggiunto a continuare a offrire opportunità sui mercati esteri. Secondo le stime, le esportazioni cresceranno a un tasso medio annuo dell’1,8% (a prezzi costanti) nel quadriennio 2026-29, con un saldo commerciale che si assesterà sui 134 miliardi di euro al 2029 (+31 miliardi rispetto al 2019). Più della metà dell’avanzo commerciale sarà realizzato dalla meccanica, che oltre a beneficiare del recupero della domanda tedesca, potrebbe trovare sostegno anche nella potenziale ricostituzione della base produttiva americana.

Relativamente al mercato Usa, il report non esclude rischi di natura commerciale ma invita a considerare come sia soprattutto la fascia alta a fare da traino, non solo per la meccanica, che produce beni a elevato valore aggiunto, ma anche per settori rilevanti del made in Italy come alimentare e bevande e sistema moda. In questi due segmenti la quota di mercato dell’Italia sui prodotti a elevato prezzo (import 2023) raggiunge rispettivamente il 7,1% e il 6,1%. Rilevanti anche le quote detenute da largo consumo (9,8%) e prodotti e materiali da costruzione (7,7%), che include il comparto delle piastrelle. Un posizionamento che secondo l’analisi potrà rappresentare un vantaggio competitivo non solo nel caso di introduzione effettiva di dazi da parte dell’amministrazione Usa ma anche nell’ottica di una espansione su altri mercati.

Digitalizzazione, efficientamento energetico e sostenibilità dell’offerta continueranno comunque a essere le chiavi per aggredire i mercati che offriranno le maggiori opportunità di crescita. Sul fronte della digitalizzazione, permane ancora un gap da colmare nei confronti dei concorrenti europei, in particolare nell’uso di tecnologie avanzate come i big data e l’intelligenza artificiale, e soprattutto per quel che riguarda le Pmi. Anche gli scarsi investimenti in capitale umano possono intensificare i ritardi tecnologici, in una spirale che comprime le possibilità di crescita e di attrattività.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPPLY CHAIN ITALY 

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Ultimi Articoli
Jeddah Islamic Port
I vettori marittimi riorganizzano (anche via terra) i servizi per raggiungere il Medio Oriente
Gemini, Msc e Cma Cgm annunciano soluzioni via Turchia o scali occidentali del Mar Rosso
  • Cma Cgm
  • Gemini
  • Medio Oriente
  • Msc
2
Trasporti
13 Marzo 2026
SuperConveniente Arena
L’espansione (anche logistica) del gruppo Arena sostenuta da Cdp per 20 milioni di euro
L'azienda della Gdo realizzerà un nuovo centro destinato allo stoccaggio di merce e prodotti alimentari non freschi
  • Arena
  • Cdp
  • Gdo
  • logistica
1
Logistica
13 Marzo 2026
Articolo La 7
SUPPLY CHAIN ITALY in onda su La7 (Piazza Pulita) per la crisi in Golfo Persico
Un articolo dedicato all'export italiano di produzione meccanica fra le fonti giornalistiche menzionate in un servizio dedicato allo Stretto di…
  • crisi
  • Golfo Persico
  • La 7
  • logistica
  • Piazza Pulita
  • Stretto di Hormuz
1
Logistica
13 Marzo 2026
Treno Hupac casse mobili
Scende anche nel 2025 (68,6%) la quota di traffici ferroviari sulle Alpi svizzere
In netta flessione anche la quota complessiva di merci gestite lungo l'asse, passata a 34,6 milioni di tonnellate tra strada…
  • contro-shift modale
  • traffici Alpi svizzere
  • Uft
2
Trasporti
13 Marzo 2026
La Spezia Container Terminal – Cma Cgm
Istituita la Zls Porto e Retroporto della Spezia
Regione Liguria ha fatto partire il percorso per definire il comitato di indirizzo
  • Zls Porto e retroporto di La Spezia
2
Logistica
13 Marzo 2026
Il giornale online del made in Italy che si muove
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori

© SUPPLY CHAIN ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)