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Immobiliare

Via libera a uno sviluppo logistico brownfield di Officine Mak a Melzo

La giunta approva il progetto per un magazzino da 14.150 metri quadrati sulle aree ex Interzuccheri

di REDAZIONE SUPPLY CHAIN ITALY
13 Gennaio 2026
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Progetto Officine Mak Melzo rendering

Sta suscitando qualche polemica a Melzo il via libera dato dalla Giunta comunale a un Programma Integrato di Intervento relativo alla realizzazione di un nuovo insediamento logistico nell’area Interzuccheri, situata su un lotto di terreno ricompreso tra Via Vespucci e Via Colombo.

Soggetto proponente della iniziativa immobiliare sull’area dismessa da oltre 20 anni è Officine Mak, che aveva rilevato il terreno in questione dal Comune di Melzo nel 2024 tramite asta giudiziaria per un prezzo non reso pubblico. Il terreno in questione – un cosiddetto brownfield – ha una superficie di circa 42mila metri quadrati e si trova nella parte est del territorio comunale, nelle immediate vicinanze del polo di Contship Italia nonché in prossimità delle sedi di altri operatori del settore quali Rhenus e Galliker Italia.

Stando al progetto – depositato a ottobre ma la cui documentazione è ancora consultabile sul sito del Comune – obiettivo di Officine Mak è quello di realizzare nell’area un magazzino per lo stoccaggio merci (cui si accederà da sud-ovest da via Vespucci tramite una viabilità di nuova realizzazione) con relativi parcheggi per tir e auto, per una Slp di progetto di 14.150 metri quadrati. Il polo, si ricava dalla lettura della corposa documentazione disponibile, sarà dotato di 5 baie di carico per van e di altre 17 per tir, e opererà su orari ‘tradizionali’, ovvero dalle 6 alle 22, con l’attività di spedizione e ricezione delle merci prevista tra le 8 e le 18. Gli studi di viabilità allegati prevedono che il polo potrà generare un traffico aggiuntivo (nello scenario peggiore) di 70 camion e 102 tir al giorno, con un picco in particolare di 7 van e 10 tir nell’orario di punta, a fine giornata.

Come accennato sopra, il Programma Integrato di Intervento è stato approvato a fine dicembre dalla maggioranza senza che fossero accolte le osservazioni proposte da alcuni residenti della zona e dall’opposizione (nella fattispecie, dalla consigliera Pd Tatiana Tritone) , cosa che ha suscitato le dure reazioni dei rappresentanti del partito, inclusa la richiesta alla giunta di una marcia indietro. In particolare Tritone, oltre alla rapidità di approvazione del progetto, sulle pagine de Il Giorno ha contestato alla giunta di avere qualificato come opere pubbliche compensative “strade e parcheggi ad uso esclusivo del privato”, bollando la loro approvazione “un capolavoro di creatività contabile per regalare risorse per la collettività a un business che lascerà a Melzo solo cemento, rumore e traffico pesante”.

F.M.

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