Autotrasporto italiano a -86mila conducenti in 5 anni
Il settore sconta anche un’età media superiore a quella europea, pari a 50 anni

Sono circa 86mila i conducenti dell’autotrasporto merci che nei prossimi 5 anni usciranno dal settore prendendo la strada della pensione, circa il 28% dell’attuale forza lavoro. Lo riporta uno studio di Federtrasporti, oggi presentato sul Sole 24 e realizzato da Uomini e Trasporti. L’Italia, aggiunge l’analisi, sconta anche una età media degli autisti superiore a quella europea, pari a 50 anni contro 47. Considerando anche le fuoriuscite recenti (25mila professionisti tra i 30 e i 50 anni che hanno abbandonato il settore negli ultimi due anni), sarebbero necessari circa 17mila ingressi ogni anno per compensare gli abbandoni, mentre nell’ultimo biennio questi sono stati complessivamente solo pari a 2mila unità.
A frenare le nuove entrate non sono tanto i salari, scrive la testata, quanto le difficili condizioni di lavoro, dalle criticità dei luoghi di sosta alle lunghe attese per le consegne, e più in generale la lontananza dalla famiglia.
La crisi dell’autotrasporto – che avrà pesanti effetti sull’intera economia italiana, dato la predominanza del trasporto su terra nella logistica del paese – è però un fenomeno ormai diffuso a livello europeo. Nell’intero continente si stima la carenza di 500mila autisti. Tra le soluzioni allo studio, e citate anche nello studio di Federtrasporti, c’è quella della stipula di accordi bilaterali con paesi quale il Marocco per una semplificazione delle procedure per il riconoscimento delle licenze.
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