Una offerta pervenuta per lo scalo ferroviario merci di Surbo
In cordata per la struttura FS ferma dal 2011 Trasporti Primiceri e Fhp

Questa volta lo scalo ferroviario merci di Surbo potrebbe avere un acquirente. Il bando pubblicato il 6 luglio da Fs Sistemi Urbani, società del gruppo Ferrovie dello Stato, è scaduto ieri alle 12 con la presentazione di almeno un’offerta da parte di un operatore del trasporto ferroviario merci, l’unica categoria ammessa alla procedura.
A farsi avanti è Surbo Terminal srl, società costituita nel 2021 proprio in vista del precedente tentativo di assegnazione dello scalo, poi andato deserto quando la procedura era stata promossa da Rfi. La compagine riunisce Trasporti Primiceri di Casarano, che aveva gestito lo scalo fino alla sua chiusura nel 2011, Carluccio Trasporti, il Gruppo Gda di Galatina, attivo nel comparto della moda di lusso, e soprattutto Fhp Intermodal, società che si presenta come il principale operatore italiano nella logistica integrata marittimo-terrestre per merci alla rinfusa e project cargo. Fhp è controllata in maggioranza da F2i Sgr, il principale gestore indipendente italiano di fondi infrastrutturali, con oltre 8 miliardi di euro di asset in gestione tra equity e debito.
Fhp dispone di una rete di nove terminal portuali, tra cui Carrara, Livorno, Savona, Monfalcone, Venezia e Chioggia, integrata con il sistema ferroviario attraverso quattro centri intermodali: Fiorenzuola, Piedimonte San Germano, Villa Selva e Incoronata, in provincia di Foggia. Il gruppo dispone inoltre di circa 50 locomotive e di una flotta di circa mille carri ferroviari.
Da Fs Sistemi Urbani non arrivano per il momento conferme né ulteriori dettagli: la società ha fatto sapere di non fornire informazioni fino alla conclusione della procedura. La partecipazione di Surbo Terminal è stata invece confermata a Quotidiano di Puglia da Sonia Primiceri, amministratrice delegata della società di trasporto di famiglia e vicepresidente della Fiap, la Federazione italiana autotrasportatori.
Non si può escludere che alla gara siano arrivate altre offerte, anche se la confermata assenza di Gts, altro player di primo piano dell’area, fa ritenere possibile che quella di Surbo Terminal sia l’unica. Alla base della decisione ci sarebbe soprattutto il contenzioso tuttora pendente e promosso da alcuni soggetti privati nei confronti della piattaforma logistica salentina.
La base d’asta è fissata in 1,35 milioni di euro e l’aggiudicazione avverrà sulla base dell’offerta economicamente più alta rispetto a tale importo. Per conoscere il destino dello scalo bisognerà quindi attendere la conclusione delle verifiche e l’esito della gara.
Una eventuale aggiudicazione segnerebbe il ritorno in attività di un’infrastruttura da anni al centro delle aspettative del territorio. Lo scalo è infatti inutilizzato dal 2011 e due precedenti tentativi di vendita, avviati dal 2013, non avevano prodotto risultati. Negli anni, la richiesta di riattivarlo è stata sostenuta con particolare forza dal sistema imprenditoriale salentino, con Confindustria Lecce in prima fila.
La struttura, che necessita di interventi, dispone di 12 binari ed è raccordato alla rete ferroviaria nazionale attraverso la stazione di Surbo. Il futuro acquirente dovrà tuttavia provvedere, a proprie spese, al ripristino della funzionalità del raccordo e degli impianti, oltre a stipulare gli accordi necessari con Rfi e Trenitalia per l’accesso all’infrastruttura ferroviaria. Il bando pone a carico dell’eventuale acquirente sia i costi necessari al ripristino e alla manutenzione dello scalo sia gli oneri connessi al contenzioso in corso. Ora l’attenzione è quindi rivolta alla conclusione della procedura e alla possibile assegnazione dell’infrastruttura.
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