Il cranio di un orso bruno sequestrato a Malpensa
La spedizione era priva delle autorizzazioni all’import ai fini delle norme Cites
Il cranio di un orso bruno, parte di una spedizione proveniente dalla Bosnia-Erzegovina, è stato sequestrato a Malpensa dal personale delle Dogane e dai militari della Sezione Cites del Gruppo Malpensa della Guardia di Finanza, attivo nei controlli a contrasto del commercio illegale di flora e fauna in via di estinzione ai sensi della Convenzione di Washington.
Il reperto è stato rinvenuto all’interno di un pacco il cui contenuto era dichiarato come trofeo di caccia. L’ispezione ha accertato la presenza di una pelliccia d’orso appartenente alla specie ursus arctos (orso bruno), regolarmente dichiarata, e appunto anche del cranio, il quae di contro non era né dichiarato né scortato da alcuna documentazione che ne autorizzasse la regolare importazione ai fini delle norme Cites.
Oltre al sequestro, finalizzato alla confisca, Dogane e Fiamme Gialle hanno proceduto all’accertamento e alla contestazione della violazione amministrativa nei confronti dell’importatore ai sensi della Legge n. 689/1981.
L’attività, spiegano in una nota Dogane e Gdf si inquadra in un dispositivo consolidato di contrasto al commercio internazionale illegale di flora e fauna selvatica, a tutela delle specie in via di estinzione e a salvaguardia della biodiversità, ed è svolta congiuntamente dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di Finanza, in applicazione delle misure di coordinamento delle attività di controllo degli spazi doganali previste dall’art. 8 del Protocollo d’intesa siglato tra le due Amministrazioni nel 2023 e rinnovato il 28 maggio 2025.
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