InRail lancia il primo treno da Interporto Pordenone
L’impresa ferroviaria, gestore pro tempore dello scalo, avvierà il nuovo collegamento il 2 aprile

Partirà il 2 aprile il primo treno dell’interporto di Pordenone della nuova era InRail. Lo ha comunicato la stessa società, gestore pro tempore (per un anno) dello scalo sulla base di un affidamento diretto in attesa di una procedura per dare vita a una società mista pubblico-privata.
È quanto emerso durante un incontro tecnico che si è tenuto tra vertici dell’Interporto, della Camera di Commercio Pordenone-Udine, di Confindustria Alto Adriatico e dei rappresentanti della stessa InRail di fronte a imprese produttrici e della logistica. Ancora non sono noti né la destinazione né altri dettagli sul nuovo collegamento in preparazione.
Durante l’evento Sergio Bolzonello, ad dell’interporto, ha sottolineato l’importanza della svolta in atto, evidenziando che lo scalo, che opererà sulla base di un piano industriale costruito su mandato della Camera di Commercio in accordo con il Comune di Pordenone, lavorerà “a servizio del territorio”. Concetto ribadito anche dal presidente di Confindustria Alto Adriatico e vicepresidente della Cciaa, Michelangelo Agrusti: “Non vogliamo essere affittacamere o affittabinari, ma partner di un progetto industriale”.
Lucio Gentile, direttore commerciale di InRail, ha evidenziato il fatto che la società gestore potrà “progettare direttamente i traffici ferroviari è un grande vantaggio. Restiamo terzi, e vogliamo essere promotori dei traffici del territorio”.
Oltre al treno in partenza il 2 aprile, secondo quanto segnalato dall’amministratore delegato di InRail, Martin Ausserdorfer nuove richieste e contratti per aumentare i collegamenti sono già sotto l’attenzione di InRail.
Bolzonello infine ha dato aggiornamenti sullo sviluppo dello scalo, confermando che l’interporto sta completando l’asta di manovra, mentre il potenziamento del deposito container e i nuovi parcheggi sono già stati ultimati ed è in partenza un progetto per la digitalizzazione delle operazioni, “grazie a fondi del Mit e risorse proprie”.
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