• Chi siamo
  • Perchè
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Alocin Media
    • Shipping Italy
    • Super Yacht 24
    • Aircargo Italy
    • Alocin Media Corporate

Il giornale online del made in Italy che si muove

  • Home
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori
  • Notizie e interviste in evidenza
  • Le altre News
  • Chi siamo
  • Perchè
  • Pubblicità
  • Contatti

Il giornale online del made in Italy che si muove

Ricerche & Studi

Srm: sempre meno treno per i corridoi logistici dei container in Nord Italia

Secondo la survey gli spedizionieri si confermano fornitore logistico privilegiato (92%) e la resa Ex-Works sale ancora nelle scelte di chi spedisce dall’Italia

di REDAZIONE SUPPLY CHAIN ITALY
25 Marzo 2026
Stampa

Dal mondo produttivo non arrivano buone notizie per la logistica merci in container attraverso i porti del Nord Italia: nell’ultimo anno il baricentro dell’import-export sembra essersi spostato verso l’Adriatico (in particolare a Ravenna), aumenta la quota di trasporto tutto strada (meno del 5% sceglie l’interodale ferroviario) e arriva fino al 20% il market share dei carichi che tansitano dal Nord Europa. Questo, almeno, è ciò che emerge dall’ultima survey intitolata “Corridoi ed efficienza logistica dei territori” realizzata per Contship Italia dal centro studi Srm collegato a Intesa Sanpaolo; un’indagine che ha coinvolto 400 aziende manifatturiere basate in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto che esportano e/o importano via mare in container.

Le risultanze dell’indagine dicono che il trasporto ferroviario si conferma una modalità ancora poco utilizzata: nel periodo 2019-2025 in media l’11% del campione intervistato ha dichiarato di utilizzare il trasporto intermodale strada-ferrovia per collegare porto e azienda (nell’ultimo anno questo dato scende però sotto il 5%), mentre la restante parte delle imprese si affida esclusivamente al trasporto su gomma. Tra le motivazioni principali che spingono le imprese verso il trasporto stradale emergono: risparmio sui costi (43%, in calo rispetto al 59% del 2024), abitudine all’uso della strada (35%, contro il 17% del 2024), affidabilità e sicurezza percepite (31%, contro il 20%). Guardando al futuro il 21% delle aziende affrma di stare valutando o prevedere di aumentare l’utilizzo dell’intermodalità nei prossimi due anni.

A proposito di geopolitica e supply chain, alla luce degli eventi internazionali recenti (pandemia, conflitti e protezionismo commerciale) il 43% delle imprese dichiara di aver subito impatti sulla propria logistica. Per quanto riguarda i dazi statunitensi, il 52% delle aziende che esportano negli Stati Uniti ha registrato un calo delle esportazioni verso il Paese. Per reagire a questa situazione le imprese hanno adottato tre strategie principali: rafforzamento o rinegoziazione dei rapporti con i clienti statunitensi (39%), localizzazione della produzione negli Usa o in Paesi con accordi commerciali favorevoli (24%), miglioramento dell’efficienza produttiva per compensare l’aumento dei costi dovuto ai dazi (23%).

Guardando ai corridoi logistici più utilizzati in export, nel periodo 2019-2025, l’11% delle imprese intervistate ha utilizzato un mix di modalità di trasporto per collegare l’azienda al porto di esportazione (dato in calo rispetto alla media 2019-2024). Tra i porti utilizzati dalle imprese emergono: Genova (58% delle imprese; media 2019-2025 al 68%), Ravenna (47%; media 23%), Venezia (6%; media 21%), La Spezia (5%; media 16%).

Per quanto riguarda le destinazioni dell’export via mare: Europa 46% (in particolare Regno Unito 24%), Nord America 37% (Stati Uniti 34%), Far East 15% (Cina 12%), Middle East 9% (Turchia 6%), Africa 8% (Egitto 4%) e America Latina 5%.

Per quel che riguarda invece i corridoi logistici più utilizzati in import, la maggioranza delle imprese indica l’Asia come principale area di approvvigionamento, in particolare il Far East (62%). Nel dettaglio: Cina 58%, India 12%, Canada 9%, Stati Uniti 4%.

Tra i porti di ingresso utilizzati dalle imprese emergono Ravenna (79%; media 2019-2025 al 35%), Genova (39%; media 62%), Venezia (10%; media 18%) e La Spezia (circa 5% nel 2025; media 2019-2025 di 11%). Nel periodo 2019-2025, il 15% delle imprese ha utilizzato un mix strada-ferro per il trasporto dal porto all’azienda.

Questi dati sul traffico container in import/export crescente in Adriatico e calante negli scali del Tirreno sembra essere contraddittorio rispetto al trend registrato nel 2025 sul mercato dalla ‘chiusura’ del Mar Rosso (per gli attacchi degli Houthi) e consguente scelta dei vettori di evitare il transito via Suez preferendo circumnavigare l’Africa e sostando il baricentro dei traffici marittimi in mediterraneo verso hub di transhipment e porti gateway posizionati a ovest (georgraficamente più prossimi a Gibilterra).

Un’attenzione particolare merita il focus della survey dedicato al corridoio logistico verso il Nord Europa: il 30% delle imprese manifatturiere intervistate utilizza porti del Northern Range per l’export, mentre la quota che li utilizza per l’import è sensibilmente inferiore. Per l’88% delle imprese la merce movimentata attraverso questi scali rappresenta una quota compresa tra lo 0% e il 20% del totale. Per quanto riguarda il collegamento con il porto, il trasporto stradale è di gran lunga il più utilizzato, scelto dal 98% delle aziende.

A proposito di scelte di gestione della logistica merci da parte delle imprese importatrici o esportatrici lo spedizioniere si conferma il principale partner: il 92% delle aziende intervistate lo indica come fornitore privilegiato (95% nella survey 2024). Molte imprese (55%) preferiscono affidarsi a un unico operatore logistico, mentre il 41% opta per una diversificazione geografica dei fornitori in base ai mercati di approvvigionamento o di destinazione. Tra i criteri di selezione dei fornitori emergono soprattutto: rapporto qualità/prezzo (71%), flessibilità e personalizzazione del servizio (44%). Per quanto riguarda gli Incoterms, l’Ex-Works resta la modalità prevalente per le imprese esportatrici (61%; media 2019-2025 del 58%).

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI SUPPLY CHAIN ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Ultimi Articoli
Srm: sempre meno treno per i corridoi logistici dei container in Nord Italia
Secondo la survey gli spedizionieri si confermano fornitore logistico privilegiato (92%) e la resa Ex-Works sale ancora nelle scelte di…
  • container
  • Contship Italia
  • SRM
3
Ricerche & Studi
25 Marzo 2026
Lo Stretto di Hormuz riapre al traffico marittimo (ma a pagamento)
Grimaldi (International Chamber of Shipping) nei giorni scorsi aveva invitato alla prudenza evidenziando che sono circa 1.100 gli scafi coinvolti…
  • Golfo Persico
  • navi
  • riapertura
  • Stretto di Hormuz
  • traffico marittimo
2
Senza categoria
25 Marzo 2026
Pandora e Hardis Group in partnership per modernizzazione la supply chain
Trasformato il sistema per visualizzare le scorte in tempo reale e migliorare le performance: gestiti 660mila articoli giornalieri e ridotti…
  • gestione del magazzino
  • Hardis Supply Chain
  • ottimizzazione
  • Pandora
  • partnership
  • riduzione
  • supply chain
2
Logistica
25 Marzo 2026
Partono i treni container di Fs Logistix e Logtainer da Genova e Vado per Verona e Segrate
L'avvio delle operazioni segue la firma di un accordo commerciale siglato tra i due partner nel maggio dello scorso anno
  • container
  • FS Logistix
  • Genova
  • intremodale
  • Logtainer
  • Segrate
  • Vado Ligure
  • Verona
1
Trasporti
25 Marzo 2026
L’accordo Ue-Mercosur in partenza da Maggio
La Commissione Ue ha compiuto l'ultimo step per l'applicazione provvisoria della sezione commerciale dell'accordo in attesa della Corte di giustizia
3
Politica
24 Marzo 2026
  • Logistica
  • Trasporti
  • Interviste
  • Immobiliare
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Politica
  • Servizi & Fornitori

© SUPPLY CHAIN ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version