Prima acquisizione logistica in Italia per Manova Partners
La società ha rilevato due immobili a Campogalliano, in provincia di Modena
Manova Partners, attraverso fondo il Callisto gestito da Kryalos, ha rilevato due immobili logistici a Campogalliano, nei pressi di Modena. L’operazione – la prima acquisizione nel mercato immobiliare logistico italiano per la società, che oggi nel nostro paese gestisce quattro strutture per conto di diversi clienti e veicoli di investimento – ha un valore di 51 milioni di euro, secondo quanto appreso da SUPPLY CHAIN ITALY. Pbb Deutsche Pfandbriefbank ha garantito un supporto finanziario per complessivi 28 milioni di euro.
I due immobili sono stati ceduti dal Fondo GO Italia VI, gestito da DeA Capital Real Estate SGR e integralmente sottoscritto da Bgo. Completati nel 2022, “fanno parte di un complesso che include la sede centrale di uno dei principali operatori logistici conto terzi in Italia”, spiega in una nota, e sono conformi ai più recenti standard Esg.
In particolare le strutture sono certificate Leed Gold e dispongono di un impianto fotovoltaico con una potenza di 4,8 MW.
“Entrambi gli immobili – ha commentato Laetitia Treves, Head of Transactions Europe di Manova – si inseriscono perfettamente nella nostra strategia di acquisizione di asset di alta qualità con potenziale di valorizzazione in mercati in cui prevediamo una crescita della domanda. Questi investimenti ci consentono di generare flussi di cassa stabili, creando al contempo valore nel lungo periodo per i nostri investitori.”
“L’Italia continua a essere un mercato chiave per gli investitori internazionali interessati al settore logistico e Kryalos svolge un ruolo centrale nel facilitare questo accesso” ha aggiunto Gianluca Vairani, Senior Managing Director Transaction Management e responsabile Esg di Kryalos
Nell’operazione Dils ha agito in qualità di broker. Per l’acquirente, Ryze si è occupata della due diligence tecnica, Orrick ha fornito consulenza legale ed Ey ha curato gli aspetti fiscali. Per il venditore, White&Case ha curato gli aspetti legali, Studio Ekoplan Architetture gli aspetti tecnici, mentre quelli fiscali sono stati seguiti sempre da Ey con team separato.
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