Trasporti Pesanti (gruppo Storti) nell’Elite di Euronext
L’azienda cremonese entra nel programma con l’obiettivo di “accompagnare la crescita mantenendo controllo sull’esecuzione operativa”
Trasporti Pesanti (Gruppo Storti),realtà cremonese attiva nella logistica e nel trasporto merci su strada e intermodale con circa 800 mezzi di proprietà, ha fatto il suo ingresso nel programma Elite di Euronext. La piattaforma, creata inizialmente da Borsa Italiana, si propone di mettere a disposizione delle aziende strumenti di sviluppo, visibilità e accesso a una rete internazionale di investitori, advisor e partner, accompagnandole nel loro percorso di innovazione.
“Siamo entrati in Elite – spiega Ulisse Albertazzi, direttore generale di TP – Trasporti Pesanti (Gruppo Storti) a SUPPLY CHAIN ITALY – perché in questa fase per un operatore logistico la crescita non è solo una questione di volumi o flotta, ma di struttura”. Il programma, aggiunge, “ci consente di rafforzare processi, governance e capacità di pianificazione, elementi sempre più rilevanti in un settore che richiede integrazione tra operatività, tecnologia e gestione finanziaria.”
Le prospettive aperte dall’ingresso nella piattaforma, prosegue Albertazzi, “riguardano l’evoluzione del modello: maggiore integrazione tra trasporto e intermodalità, sviluppo delle competenze tecniche e manageriali e progressivo accesso a strumenti finanziari più evoluti. L’obiettivo è accompagnare la crescita mantenendo controllo sull’esecuzione operativa, che resta il vero fattore distintivo nel nostro mercato”.
Insieme a Trasporti Pesanti, Elite ha accolto nell’ultima tranche di ingressi altre 18 società italiane, nel complesso attive in 14 settori e con un fatturato aggregato di 726 milioni di euro. Con la partecipazione al programma, spiega una nota di Euronext, avranno la possibilità di accedere a “un ampio ventaglio di competenze oltre che a una serie di servizi pensati per accompagnare la loro crescita sostenibile nel lungo periodo”, grazie “all’accesso a un network paneuropeo, all’avvicinamento a diverse forme di finanza complementare a quella tradizionale, e a un’offerta formativa pensata per rafforzare le capacità di proprietà e management, aumentando la visibilità e sostenendo i processi di internazionalizzazione”.
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