Treni e Uti in aumento del 50% nel 2025 nell’interporto di Nola
La crescita è proseguita con un +40% per entrambi i valori anche nel primo trimestre di quest’anno
L’Assemblea dei soci di Interporto Campano Spa ha approvato il bilancio di esercizio 2025, chiuso dalla società con un utile di 4.210.070 euro e un Patrimonio Netto di 41.478.028 euro.
Un risultato positivo, che si accompagna a quello, dello stesso segno, raggiunto sul fronte operativo nel trasporto intermodale. Lo scorso anno la controllata Tin Spa – Terminal Intermodale Nola ha infatti incrementi di circa il 50% sia nel numero di treni movimentati sia nelle Uti (unità di trasporto intermodale) gestite nel terminal. La tendenza, segnala la nota di Interporto Campano Spa, è proseguita in modo simile anche nel primo trimestre del 2026, che ha visto crescere di circa il 40% il numero di Uti rispetto al medesimo periodo dello scorso anno (13.797 tra gennaio e marzo 2026 a fronte delle 10.085 del primo trimestre 2025), con un analogo incremento nel numero dei treni.
Tra i vari progetti attivati nel 2025, l’interporto di Nola ricorda anche Vat (Velocizzazione Accessi Terminal), finalizzato allo sviluppo della retro-portualità, attraverso l’ottimizzazione degli accessi al Terminal Intermodale mediante l’eliminazione dei colli di bottiglia dalle aree interne all’Interporto di Nola, in collaborazione con eXyond (Circle).
In fase avanzata inoltre il progetto “Digitalizzazione della catena logistica”, con lo scopo di creare una rete integrata tra gli interporti italiani e istituire un quadro giuridico per la comunicazione elettronica tra operatori pubblici e privati a livello comunitario.
“L’obiettivo di Interporto Campano – ha commentato Claudio Ricci, Presidente e Amministratore delegato di Interporto Campano Spa – è consolidare il ruolo dell’interporto di Nola quale vero e proprio Business Park, sviluppando ulteriormente l’area e le attività intermodali. Ci sono le premesse per un ulteriore sviluppo, considerando le prospettive che si apriranno con il completamento dei lavori di ammodernamento sulla rete ferroviaria italiana”.
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